Emocromo completo: tutte le voci e come leggerle

A cura del sangue.net teamAggiornato il

L'emocromo completo (o esame emocromocitometrico) conta e descrive le cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Le sue voci, da RBC ed emoglobina fino a MCV, RDW, formula leucocitaria e MPV, aiutano il medico a riconoscere per esempio un'anemia, un'infezione o un'alterazione della coagulazione. I valori vanno sempre letti insieme, confrontati con l'intervallo del proprio laboratorio e interpretati nel contesto clinico.

In breve

  • Si esegue con un normale prelievo venoso; di solito il digiuno non è necessario, salvo indicazione del laboratorio.
  • Le voci si dividono in tre gruppi: serie rossa, serie bianca (con la formula leucocitaria) e piastrine.
  • Gli indici eritrocitari (MCV, MCH, MCHC, RDW) descrivono come sono fatti i globuli rossi, non solo quanti sono.
  • Un valore lievemente fuori range è frequente e spesso non ha significato clinico: conta il quadro d'insieme.
  • Gli intervalli variano per laboratorio, età e sesso: fa fede quello stampato sul referto.
In questa pagina
  1. Cos'è l'emocromo e a cosa serve
  2. Tutte le voci e i valori indicativi
  3. La serie rossa
  4. La serie bianca e la formula leucocitaria
  5. Le piastrine
  6. Come leggere l'emocromo
  7. Come si esegue e come prepararsi
  8. Esami collegati
  9. Domande frequenti
  10. Fonti

Cos'è l'emocromo e a cosa serve

L'emocromo è l'esame del sangue più richiesto in assoluto. Un analizzatore automatico conta le cellule presenti in un piccolo campione di sangue trattato con anticoagulante e ne misura dimensioni e contenuto di emoglobina. In pochi minuti restituisce una ventina di parametri.

Il medico lo prescrive in molte situazioni: nel check-up di routine, quando ci sono sintomi come stanchezza, pallore, febbre persistente o lividi senza motivo, prima di un intervento, in gravidanza o per controllare l'effetto di alcune terapie. Da solo raramente porta a una diagnosi, ma indica spesso dove cercare.

Se vuoi capire meglio da cosa sono composte le cellule che l'emocromo misura, leggi la pagina sulla composizione del sangue.

Schema in tre colonne delle voci dell'emocromo: globuli rossi con RBC, HGB, HCT, MCV, MCH, MCHC e RDW; globuli bianchi con WBC e formula leucocitaria; piastrine con PLT, MPV e PCT
Le voci dell'emocromo raggruppate per tipo di cellula e funzione principale.

Tutte le voci e i valori indicativi

La tabella riassume i parametri che trovi più spesso sul referto, con gli intervalli indicativi per un adulto. Ogni voce rimanda alla pagina di approfondimento.

Voci dell'emocromo e intervalli di riferimento indicativi (adulti)
SiglaCosa misuraIntervallo indicativo
RBCNumero di globuli rossiUomo 4,5–5,9 ×10⁶/µL; donna 4,0–5,2 ×10⁶/µL
HGB (Hb)Emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigenoUomo 13–17 g/dL; donna 12–15,5 g/dL
HCTPercentuale del volume di sangue occupata dai globuli rossiUomo 40–52%; donna 36–46%
MCVVolume medio del singolo globulo rosso80–100 fL
MCHQuantità media di emoglobina per globulo rosso27–33 pg
MCHCConcentrazione media di emoglobina nei globuli rossi32–36 g/dL
RDWVariabilità delle dimensioni dei globuli rossiRDW-CV circa 11,5–14,5%
WBCNumero totale di globuli bianchi4,0–10,0 ×10³/µL
NeutrofiliGlobuli bianchi contro i batteri40–75%; 1,5–7,5 ×10³/µL
LinfocitiDifese specifiche, anche contro i virus20–45%; 1,0–4,0 ×10³/µL
MonocitiCellule "spazzine", precursori dei macrofagi2–10%; 0,2–1,0 ×10³/µL
EosinofiliAllergie e parassiti1–6%; fino a 0,5 ×10³/µL
BasofiliReazioni allergiche e infiammatorie0–1%; fino a 0,1 ×10³/µL
PLTNumero di piastrine150–400 ×10³/µL (alcuni laboratori fino a 450)
MPVVolume medio delle piastrinecirca 7,5–11,5 fL
PCTPiastrinocrito: quota di sangue occupata dalle piastrinecirca 0,15–0,40%

Valori indicativi per adulti. Gli intervalli variano da laboratorio a laboratorio e cambiano nei bambini, negli anziani e in gravidanza: fa fede quello riportato sul referto.

Alcuni laboratori riportano anche altre voci, come i reticolociti (globuli rossi giovani, utili per capire se il midollo sta producendo nuove cellule), gli eritroblasti (NRBC) o i granulociti immaturi (IG). Nel glossario delle sigle trovi il significato delle abbreviazioni meno comuni.

La serie rossa

RBC, emoglobina ed ematocrito dicono quanti globuli rossi ci sono e quanta capacità di trasporto dell'ossigeno ha il sangue. Di norma si muovono insieme: se uno è basso, spesso lo sono anche gli altri. Un'emoglobina sotto l'intervallo è il criterio principale con cui si definisce l'anemia; valori stabilmente alti possono invece far pensare, tra le altre cose, a disidratazione o a una policitemia.

Gli indici eritrocitari descrivono invece come sono fatti i globuli rossi:

  • MCV: se le cellule sono piccole (microcitosi), normali o grandi (macrocitosi). È l'indice più utile per orientarsi sulle cause di un'anemia.
  • MCH e MCHC: quanta emoglobina contiene in media ogni cellula; valori bassi corrispondono a globuli rossi "pallidi" (ipocromia).
  • RDW: quanto le cellule differiscono tra loro per dimensione. Letto insieme all'MCV aiuta a distinguere, per esempio, una carenza di ferro da un tratto talassemico.

La serie bianca e la formula leucocitaria

Il numero totale di globuli bianchi (WBC) viene scomposto nella formula leucocitaria, che indica la quota di ciascun tipo: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. Ogni tipo viene espresso sia in percentuale sia in valore assoluto (×10³/µL): il valore assoluto è in genere il più informativo, perché una percentuale alterata può dipendere solo dalla variazione di un'altra popolazione.

Un aumento dei globuli bianchi accompagna spesso infezioni, infiammazioni o stress fisico; una riduzione può dipendere da infezioni virali, farmaci o altre condizioni. Approfondisci nella pagina sui globuli bianchi alti e bassi e in quelle dedicate a neutrofili, linfociti ed eosinofili, monociti e basofili.

Le piastrine

Le piastrine (PLT) sono frammenti cellulari indispensabili per la coagulazione. Insieme al numero, il referto può riportare l'MPV (volume medio piastrinico) e il PCT, cioè il piastrinocrito, da non confondere con la procalcitonina, che ha la stessa sigla ma è un esame diverso (vedi PCT nel sangue). Per valori alti o bassi rimandiamo alla pagina sulle piastrine e, per un numero ridotto, a quella sulla piastrinopenia.

Come leggere l'emocromo

  1. Guarda l'insieme, non la singola riga. Un solo valore appena fuori range, con tutto il resto nella norma, ha spesso poco significato. L'intervallo di riferimento comprende per definizione circa il 95% delle persone sane: il restante 5% sano cade comunque fuori.
  2. Parti dall'emoglobina. È normale, bassa o alta? Se è bassa, l'MCV aiuta a capire che tipo di anemia potrebbe essere (microcitica, normocitica o macrocitica).
  3. Controlla gli indici eritrocitari. MCV, MCH, MCHC e RDW, letti insieme, descrivono la "forma" del problema. Un MCV basso con RDW alto, per esempio, è un quadro tipico ma non esclusivo della carenza di ferro.
  4. Passa ai globuli bianchi. Considera prima il totale, poi i valori assoluti della formula leucocitaria.
  5. Infine le piastrine. Numero e, se presente, MPV.
  6. Confronta con gli esami precedenti. Un valore stabile da anni ha un peso diverso da uno che cambia rapidamente.

Per le convenzioni generali del referto (asterischi, lettere H e L, unità di misura) vedi come leggere le analisi del sangue.

Come si esegue e come prepararsi

Si tratta di un comune prelievo venoso, raccolto in una provetta con anticoagulante (di solito con tappo viola). Per il solo emocromo il digiuno non è in genere necessario, ma spesso viene eseguito insieme ad altri esami che lo richiedono: segui le indicazioni del laboratorio e leggi come prepararsi agli esami del sangue. Disidratazione, sforzo fisico intenso nelle ore precedenti, fumo, altitudine e gravidanza possono influenzare alcuni valori.

Esami collegati

Quando l'emocromo mostra un'alterazione, il medico può valutare esami di secondo livello, scelti in base al quadro:

Quando parlarne con il medico

  • Se uno o più valori sono fuori range e non hai ancora mostrato il referto a chi te l'ha prescritto.
  • Se hai stanchezza marcata, pallore, fiato corto sotto sforzo, febbre ricorrente, infezioni frequenti, lividi o sanguinamenti insoliti.
  • Se un valore cambia molto rispetto agli esami precedenti, anche restando nell'intervallo.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Difficoltà a respirare, dolore al petto, svenimento o confusione.
  • Sanguinamento abbondante che non si ferma, vomito con sangue o feci nere.
  • Febbre alta con brividi e malessere grave, soprattutto se ti è stato detto che i tuoi globuli bianchi sono molto bassi.

Domande frequenti

Per l'emocromo bisogna essere a digiuno?

In genere no: il digiuno non modifica in modo rilevante i valori dell'emocromo. Spesso però viene prelevato insieme a esami come glicemia o colesterolo, che richiedono digiuno. Segui le indicazioni del laboratorio o del medico.

Qual è la differenza tra emocromo ed emocromo con formula?

L'emocromo "semplice" conta globuli rossi, globuli bianchi e piastrine; l'emocromo con formula aggiunge la suddivisione dei globuli bianchi nei vari tipi (neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili, basofili). Oggi nella maggior parte dei laboratori la formula è inclusa di routine.

Un valore con l'asterisco significa che sono malato?

No. L'asterisco o la lettera H/L indicano solo che il valore è fuori dall'intervallo di riferimento del laboratorio. Molte persone sane hanno uno o due valori leggermente fuori range. Il significato lo valuta il medico insieme agli altri risultati, ai sintomi e alla tua storia.

L'emocromo può individuare una leucemia o un tumore?

L'emocromo può mostrare alterazioni che fanno sospettare una malattia del sangue come la leucemia e indirizzare verso esami specifici, ma non basta per una diagnosi. Per la maggior parte dei tumori solidi l'emocromo è normale o mostra solo segni aspecifici come un'anemia lieve.

Ogni quanto conviene ripetere l'emocromo?

Non esiste una frequenza valida per tutti: dipende da età, salute generale, terapie in corso e risultati precedenti. In una persona adulta sana il medico può inserirlo nei controlli periodici; in presenza di alterazioni o malattie note può chiederlo più spesso.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede sugli esami del sangue: issalute.it
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, sezione Disturbi del sangue
  • MedlinePlus (U.S. National Library of Medicine), Complete Blood Count: medlineplus.gov
  • NHS, Blood tests: nhs.uk
  • Mayo Clinic, Complete blood count (CBC)