PCT nel sangue: procalcitonina e piastrinocrito
Nelle analisi del sangue la sigla PCT può indicare due esami completamente diversi. Se compare nell'emocromo, accanto a piastrine (PLT) e MPV, ed è espressa in %, è il piastrinocrito: la percentuale del volume di sangue occupata dalle piastrine. Se è un esame a sé, espresso in ng/mL, è la procalcitonina: una proteina che aumenta soprattutto nelle infezioni batteriche importanti e nella sepsi.
In breve
- Guarda l'unità di misura: % = piastrinocrito; ng/mL (o µg/L) = procalcitonina.
- Guarda la sezione del referto: ematologia/emocromo = piastrinocrito; chimica clinica/sierologia = procalcitonina.
- Il piastrinocrito dipende dal numero e dalle dimensioni delle piastrine e si legge insieme a PLT e MPV.
- La procalcitonina si usa soprattutto in ospedale per orientare sul sospetto di infezione batterica e sul monitoraggio della terapia.
- Entrambi vanno interpretati dal medico insieme agli altri esami e alle condizioni della persona.
In questa pagina
Come capire quale PCT hai sul referto
| Caratteristica | Procalcitonina | Piastrinocrito |
|---|---|---|
| Unità di misura | ng/mL (equivalente a µg/L) | % (percentuale) |
| Dove compare | Esame richiesto a parte (chimica clinica) | Dentro l'emocromo, vicino a PLT e MPV |
| Cosa misura | Una proteina prodotta in grandi quantità durante alcune infezioni | Quota del volume di sangue occupata dalle piastrine |
| Contesto tipico | Pronto Soccorso, reparti, terapia intensiva | Esami di routine (non tutti i laboratori lo riportano) |
| Pagina di approfondimento | Sepsi, PCR | Piastrine e MPV |
PCT come procalcitonina
Cos'è e a cosa serve
La procalcitonina è il precursore di un ormone, la calcitonina. Nelle persone sane la sua concentrazione nel sangue è molto bassa. Durante un'infezione batterica sistemica molti tessuti iniziano a produrla, e il valore sale in poche ore. Nelle infezioni virali, invece, tende ad aumentare poco. Per questo il medico può usarla per:
- orientarsi nel sospetto di infezione batterica grave o di sepsi, insieme alla visita e ad altri esami come emocromo, PCR ed emocolture;
- valutare, in alcune infezioni respiratorie, se un'origine batterica è più o meno probabile;
- seguire l'andamento nel tempo: una procalcitonina che scende è in genere coerente con una risposta favorevole e può aiutare il medico a decidere la durata della terapia antibiotica.
Valori indicativi
| Valore (ng/mL) | Lettura orientativa |
|---|---|
| sotto 0,1 circa | Valore abituale nelle persone sane |
| 0,1 – 0,5 | Zona intermedia: infezione batterica sistemica poco probabile ma non esclusa; può servire ripetere l'esame |
| sopra 0,5 | Infezione batterica sistemica più probabile |
| sopra 2 | Valori frequenti nella sepsi e nelle infezioni batteriche gravi |
Soglie indicative: metodi e intervalli variano tra laboratori e contesti clinici; fa fede il referto e l'interpretazione del medico.
Limiti dell'esame
La procalcitonina non è specifica al 100%. Può aumentare anche senza infezione, per esempio dopo interventi chirurgici importanti, traumi gravi, ustioni estese, shock cardiogeno, in alcune malattie dei reni e nei primi giorni di vita del neonato. All'inverso, nelle fasi molto precoci o nelle infezioni localizzate può essere ancora bassa. Per questo non si usa mai da sola per decidere se iniziare o sospendere una terapia: è il medico a integrarla con il quadro clinico.
PCT come piastrinocrito
Cos'è
Il piastrinocrito è, per le piastrine, l'equivalente di ciò che l'ematocrito è per i globuli rossi: indica la frazione del volume del sangue occupata dalle piastrine. Lo calcola l'analizzatore automatico moltiplicando il numero di piastrine (PLT) per il loro volume medio (MPV). Il risultato è un numero piccolo, espresso in qualche decimo di punto percentuale.
Come si legge
Il piastrinocrito non dà informazioni in più rispetto a PLT e MPV, da cui deriva: in pratica il medico guarda soprattutto il conteggio delle piastrine. Non tutti i laboratori lo riportano e gli intervalli di riferimento variano molto; fa fede quello del tuo referto.
- Piastrinocrito basso: di solito accompagna un numero di piastrine ridotto (piastrinopenia) o piastrine più piccole del solito.
- Piastrinocrito alto: di solito accompagna un numero di piastrine aumentato, che può essere reattivo (per esempio dopo infezioni, infiammazioni, carenza di ferro) o, più raramente, legato a malattie del midollo.
- Un piastrinocrito lievemente fuori range con PLT e MPV normali ha in genere scarso significato.
Quando parlarne con il medico
- Il piastrinocrito è alterato insieme al numero delle piastrine, soprattutto se compaiono lividi facili o sanguinamenti.
- Hai ricevuto un risultato di procalcitonina e non ti è chiaro perché sia stato richiesto o cosa significhi.
- Hai febbre persistente o un'infezione che non migliora.
Quando chiamare il 112 o andare in Pronto Soccorso
- Febbre o brividi con confusione, respiro molto accelerato, pelle fredda e chiazzata, battito molto rapido o pressione bassa: possono essere segni di sepsi.
- Sanguinamenti che non si fermano, macchie rosse puntiformi diffuse sulla pelle o sangue nelle urine o nelle feci con malessere.
Domande frequenti
Cosa significa PCT nelle analisi del sangue?
Può significare procalcitonina (esame a sé, in ng/mL, legato alle infezioni batteriche) o piastrinocrito (voce dell'emocromo, in %, legata alle piastrine). L'unità di misura e la sezione del referto permettono di distinguerli.
PCT alta nell'emocromo è grave?
Se si tratta del piastrinocrito, di solito riflette un aumento del numero di piastrine, che ha molte cause possibili, spesso transitorie. Va letto insieme a PLT e MPV dal medico.
La procalcitonina alta vuol dire sepsi?
Non sempre. Valori elevati rendono più probabile un'infezione batterica importante, ma possono comparire anche dopo interventi, traumi o in altre condizioni. La diagnosi di sepsi è clinica e richiede più elementi.
Che differenza c'è tra procalcitonina e PCR?
Entrambe aumentano nelle infezioni, ma la PCR sale in moltissime condizioni infiammatorie, mentre la procalcitonina è più legata alle infezioni batteriche sistemiche. Spesso il medico le valuta insieme.
Serve il digiuno per la procalcitonina?
In genere no: di solito viene richiesta con urgenza, in qualsiasi momento della giornata.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute – Sepsi
- Surviving Sepsis Campaign – linee guida internazionali per la gestione della sepsi
- MedlinePlus – Procalcitonin Test
- MSD Manuals – versione per il pubblico