Piastrinopenia (trombocitopenia): piastrine basse

A cura del sangue.net teamAggiornato il

La piastrinopenia (o trombocitopenia) è la riduzione del numero di piastrine nel sangue, di solito sotto 150.000 per microlitro (150 ×10³/µL). Le cause possibili sono molte: infezioni virali, farmaci, malattie autoimmuni come la PTI, malattie del fegato o del midollo, ma anche un semplice errore di conta dovuto alla provetta (pseudopiastrinopenia). Spesso è lieve e senza sintomi; quando è marcata può causare lividi, puntini rossi sulla pelle e sanguinamenti.

In breve

  • Le piastrine servono a fermare i sanguinamenti formando il primo "tappo" nei vasi lesionati.
  • Una piastrinopenia lieve è frequente e spesso transitoria, per esempio dopo un'infezione virale.
  • Prima di tutto va escluso un falso valore: l'aggregazione delle piastrine nella provetta con EDTA.
  • Il segno tipico sono le petecchie: puntini rossi o violacei piatti che non scompaiono premendo.
  • Petecchie estese, sanguinamenti importanti o sintomi neurologici richiedono una valutazione urgente.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Sanguinamento che non si ferma (naso, gengive, ferite) o abbondante.
  • Vomito con sangue, feci nere o sangue abbondante nelle urine.
  • Mal di testa improvviso e intenso, confusione, sonnolenza, disturbi della vista o della parola.
  • Petecchie o lividi diffusi comparsi all'improvviso, specialmente con febbre o malessere.
  • Piastrine molto basse segnalate dal laboratorio insieme a qualsiasi sanguinamento.
In questa pagina
  1. Valori delle piastrine e gravità
  2. Cause possibili della piastrinopenia
  3. Sintomi della piastrinopenia
  4. Esami e cosa aspettarsi dal medico
  5. Precauzioni generali con piastrine basse
  6. Domande frequenti
  7. Fonti

Valori delle piastrine e gravità

Le piastrine si contano con l'emocromo; trovi i dettagli su valori, MPV e piastrine alte nella pagina sulle piastrine. In linea generale, il rischio di sanguinamento cresce man mano che il numero scende.

Piastrine: intervalli indicativi e significato generale
Piastrine (×10³/µL)Significato generale
circa 150–400intervallo di riferimento più comune negli adulti
100–150piastrinopenia lieve, di solito senza sintomi
50–100moderata: in genere nessun sanguinamento spontaneo, ma attenzione a interventi e traumi
sotto 50marcata: più facili lividi e sanguinamenti dopo traumi o procedure
sotto 10–20grave: aumenta il rischio di sanguinamenti spontanei, serve una valutazione rapida

Valori indicativi: gli intervalli variano per laboratorio e la soglia di rischio dipende anche dalla causa, dalla funzione delle piastrine e da altri fattori. Fa fede la valutazione del medico.

Cause possibili della piastrinopenia

Le piastrine possono essere poche perché il midollo ne produce poche, perché vengono distrutte o consumate troppo in fretta, perché restano sequestrate in una milza ingrossata, oppure perché la conta è falsamente bassa.

Situazione → cause possibili di piastrine basse
SituazioneCause possibili
Valore basso isolato in una persona senza sintomipseudopiastrinopenia da EDTA, PTI, esiti di infezione virale recente
Dopo febbre o malattia viraleinfezioni virali comuni, mononucleosi, epatiti, HIV, dengue in chi ha viaggiato
Dopo l'inizio di un nuovo farmacoreazione a farmaci (anche eparina), da segnalare subito al medico
In gravidanzapiastrinopenia gestazionale (spesso lieve), più raramente preeclampsia o sindrome HELLP
Con malattia di fegato o alcolsequestro nella milza ingrossata, ridotta produzione di trombopoietina, effetto tossico dell'alcol
Con anemia e/o globuli bianchi alteraticarenza di B12 o folati, malattie del midollo, leucemie, anemia aplastica
Con infezione grave e malessere importantesepsi, coagulazione intravascolare disseminata (CID)

Pseudopiastrinopenia da EDTA

È un falso risultato, non una malattia. In alcune persone l'anticoagulante della provetta dell'emocromo (EDTA) fa aggregare le piastrine in piccoli grumi che l'analizzatore non conta come singole cellule: la conta risulta bassa anche se nel corpo le piastrine sono normali. Il sospetto nasce quando una piastrinopenia è isolata e senza sintomi; si chiarisce osservando lo striscio al microscopio o ripetendo il prelievo con un anticoagulante diverso (per esempio citrato). Una volta riconosciuta, è utile segnalarla nei prelievi successivi.

Piastrinopenia immune (PTI)

Nella piastrinopenia immune, un tempo chiamata porpora trombocitopenica idiopatica, il sistema immunitario produce anticorpi che distruggono le piastrine e ne riducono la produzione. Nei bambini compare spesso dopo un'infezione virale ed è frequentemente transitoria; negli adulti tende più spesso a durare nel tempo. La diagnosi si pone escludendo le altre cause. Molte persone con piastrine moderatamente basse e senza sanguinamenti vengono soltanto controllate; quando serve, l'ematologo può proporre terapie specifiche.

Farmaci

Diversi farmaci possono ridurre le piastrine, per effetto tossico sul midollo (per esempio la chemioterapia) o per un meccanismo immunitario. Un caso particolare è la piastrinopenia indotta da eparina, che paradossalmente può associarsi a trombosi e richiede una gestione specialistica immediata. Se le piastrine calano dopo l'inizio di una terapia, parlane subito con il medico, senza sospendere farmaci di tua iniziativa.

Infezioni

Molte infezioni virali (influenza, mononucleosi, epatiti, HIV, dengue e altre) possono abbassare temporaneamente le piastrine; anche alcune infezioni batteriche e parassitarie, come la malaria, possono farlo. Nelle infezioni gravi, come la sepsi, la piastrinopenia è un segnale di gravità.

Altre cause

  • Malattie del fegato con milza ingrossata (ipersplenismo).
  • Abuso di alcol.
  • Carenza di vitamina B12 o folati.
  • Malattie del midollo, leucemie, linfomi, tumori che invadono il midollo, radio e chemioterapia.
  • Malattie autoimmuni come il lupus.
  • Rare microangiopatie trombotiche (come la porpora trombotica trombocitopenica e la sindrome emolitico-uremica), che sono emergenze.
  • Forme ereditarie, rare.

Sintomi della piastrinopenia

Con piastrine moderatamente basse spesso non ci sono sintomi e la piastrinopenia si scopre con un esame di routine. Quando i valori scendono di più possono comparire:

  • Petecchie: puntini rossi o violacei, piatti, grandi come una capocchia di spillo, spesso sulle gambe; a differenza di molte macchie della pelle non scompaiono se premuti (puoi verificarlo premendo un bicchiere trasparente sopra).
  • Porpora ed ecchimosi: macchie violacee più grandi e lividi senza motivo o sproporzionati al trauma.
  • Sanguinamento dalle gengive o dal naso, piccole bolle di sangue in bocca.
  • Mestruazioni più abbondanti del solito, sanguinamento prolungato dopo piccoli tagli o estrazioni dentarie.
  • Più raramente sangue nelle urine o nelle feci.

Lividi e sanguinamenti possono dipendere anche da difetti della coagulazione con piastrine normali, come l'emofilia o la malattia di von Willebrand: per questo il medico valuta il quadro nel suo insieme.

Esami e cosa aspettarsi dal medico

  1. Ripetizione dell'emocromo e striscio di sangue. Per confermare il valore, escludere la pseudopiastrinopenia e osservare l'aspetto di piastrine, globuli rossi e bianchi.
  2. Storia clinica. Farmaci assunti, infezioni recenti, viaggi, consumo di alcol, gravidanza, malattie note, familiarità.
  3. Esami mirati. Funzionalità del fegato, test della coagulazione, vitamina B12 e folati, test per alcune infezioni virali, esami per malattie autoimmuni, ecografia dell'addome per valutare la milza.
  4. Visita ematologica ed eventualmente esame del midollo osseo, se ci sono altre alterazioni dell'emocromo o la causa non è chiara.

Il trattamento dipende dalla causa e dalla gravità: in molti casi basta un controllo nel tempo, in altri si interviene sulla malattia di base o con terapie specifiche, raramente con trasfusioni di piastrine, rese possibili dalla donazione di piastrine.

Quando rivolgersi al medico

  • Un emocromo con piastrine sotto l'intervallo di riferimento, anche senza sintomi.
  • Comparsa di petecchie o lividi senza traumi, anche se ti senti bene.
  • Sanguinamenti frequenti da naso o gengive, mestruazioni più abbondanti del solito.
  • Piastrine in calo dopo l'inizio di un nuovo farmaco.
  • Piastrinopenia in gravidanza o prima di un intervento chirurgico o un'estrazione dentaria.

Precauzioni generali con piastrine basse

Se ti è stata riscontrata una piastrinopenia, chiedi al medico quali precauzioni adottare nel tuo caso. In generale, il medico può suggerire di evitare attività con alto rischio di traumi, di informare dentista e altri specialisti prima di qualsiasi procedura e di non assumere di tua iniziativa farmaci che influenzano le piastrine, come l'acido acetilsalicilico o altri antinfiammatori, senza averne parlato con lui.

Domande frequenti

Piastrine basse: quando bisogna preoccuparsi?

Una piastrinopenia lieve e isolata è frequente e spesso non preoccupante, ma va comunque mostrata al medico. Servono invece attenzione rapida i valori molto bassi, i sanguinamenti, le petecchie diffuse e la presenza di febbre, sintomi neurologici o altre alterazioni dell'emocromo.

Cos'è la pseudopiastrinopenia?

È un falso valore basso dovuto all'aggregazione delle piastrine nella provetta con anticoagulante EDTA. Le piastrine reali sono normali e non c'è rischio di sanguinamento. Si conferma con lo striscio o ripetendo il prelievo con un'altra provetta.

Le piastrine basse possono dipendere da un virus?

Sì, molte infezioni virali possono abbassarle temporaneamente; spesso i valori tornano normali nel giro di alcune settimane. Il medico può decidere di ripetere l'emocromo per verificarlo.

Come distinguo le petecchie da altre macchie rosse?

Le petecchie sono piccolissime, piatte e non scompaiono quando si preme sulla pelle (per esempio con un bicchiere trasparente). Se compaiono all'improvviso, in modo esteso o con febbre, vanno valutate subito da un medico.

L'alimentazione può alzare le piastrine?

Non esistono cibi in grado di correggere una piastrinopenia. Una dieta equilibrata aiuta a evitare carenze di vitamina B12 e folati e limitare l'alcol è utile, ma la cura dipende dalla causa individuata dal medico.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, issalute.it
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, Trombocitopenia e Trombocitopenia immunitaria
  • NHS – Thrombocytopenia e Immune thrombocytopenia, nhs.uk
  • MedlinePlus – Platelet Disorders, medlineplus.gov
  • Mayo Clinic – Thrombocytopenia