Sangue dalle gengive: perché le gengive sanguinano
Il sangue dalle gengive, soprattutto quando ti lavi i denti o usi il filo, nella maggior parte dei casi è un segno di gengivite: un'infiammazione causata dalla placca batterica che, con un'igiene orale accurata e una pulizia professionale, è reversibile. Se il sanguinamento persiste nonostante una buona igiene, è spontaneo, oppure si accompagna a lividi, sangue dal naso o stanchezza, va valutato dal dentista e dal medico.
In breve
- Gengive sane non sanguinano con uno spazzolamento normale.
- La causa più comune è la placca: gengivite prima, parodontite se non trattata.
- Se le gengive sanguinano, non smettere di lavarle: spazzolale meglio, con delicatezza.
- Gravidanza, alcuni farmaci, fumo e diabete influenzano la salute delle gengive.
- Sanguinamento spontaneo con lividi o altri sanguinamenti può indicare un problema del sangue.
Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso
- Sanguinamento abbondante che non si ferma dopo 15–20 minuti di compressione con una garza, ad esempio dopo un'estrazione o un trauma.
- Sanguinamento spontaneo dalle gengive insieme a molti lividi, puntini rossi sulla pelle, sangue dal naso o nelle urine, febbre, forte stanchezza.
- Gonfiore del viso o del collo con febbre, difficoltà a deglutire, ad aprire la bocca o a respirare.
- Persona in terapia anticoagulante con sanguinamento che non si controlla.
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Gengivite: la causa più frequente
La placca è una pellicola di batteri che si deposita ogni giorno sui denti, soprattutto lungo il bordo della gengiva. Se non viene rimossa bene, la gengiva si infiamma: diventa rossa, gonfia e sanguina allo spazzolamento, a volte con alito cattivo. Questa è la gengivite. Con il tempo la placca si indurisce in tartaro, che lo spazzolino non riesce più a togliere.
La buona notizia è che la gengivite è reversibile: con una pulizia professionale e un'igiene quotidiana corretta, le gengive tornano di solito sane nel giro di qualche settimana.
Parodontite: quando l'infiammazione va in profondità
Se la gengivite non viene trattata, in alcune persone l'infiammazione si estende ai tessuti che sostengono il dente: si formano tasche tra dente e gengiva, la gengiva si ritira e si perde gradualmente osso. È la parodontite, che può portare a denti più lunghi, sensibili, mobili e, nei casi avanzati, alla loro perdita. I danni già avvenuti non regrediscono del tutto, ma la malattia può essere tenuta sotto controllo con cure parodontali e igiene accurata.
Fattori che aumentano il rischio: fumo (che tra l'altro riduce il sanguinamento e può mascherare il problema), diabete non ben controllato, familiarità, stress, alcune malattie e terapie che riducono le difese immunitarie.
Altre cause possibili
Spazzolamento scorretto
Uno spazzolino a setole dure, una pressione eccessiva o movimenti orizzontali energici possono ferire la gengiva. Anche quando si inizia a usare il filo interdentale è normale qualche giorno di lieve sanguinamento, che di solito si riduce con la regolarità.
Gravidanza e cambiamenti ormonali
In gravidanza gli ormoni rendono le gengive più sensibili alla placca: la gengivite gravidica è frequente. A volte compare un piccolo nodulo gengivale rosso che sanguina facilmente (epulide o granuloma gravidico), che spesso si riduce dopo il parto. È utile una visita odontoiatrica durante la gravidanza; anche pubertà e ciclo mestruale possono rendere le gengive più reattive.
Farmaci
I farmaci anticoagulanti e antiaggreganti rendono più facile il sanguinamento gengivale. Alcune classi di farmaci, tra cui certi antiepilettici, calcio-antagonisti per la pressione e immunosoppressori, possono far ingrossare le gengive, che poi sanguinano più facilmente. Non sospendere né modificare nessuna terapia da solo: segnala il problema al medico e al dentista, che possono valutare insieme cosa fare.
Disturbi della coagulazione e malattie del sangue
Più raramente il sangue dalle gengive è il segnale di un problema generale: piastrinopenia, malattia di von Willebrand, emofilia, malattie del fegato, o una leucemia, che può dare gengive gonfie e sanguinanti insieme a stanchezza, febbre, infezioni e lividi. Anche una grave carenza di vitamina C (scorbuto), oggi rara, provoca gengive che sanguinano.
Indizi utili: aspetto → possibili cause
| Cosa noti | Possibili cause |
|---|---|
| Sangue allo spazzolamento, gengive rosse e gonfie | Gengivite da placca |
| Gengive ritirate, denti più lunghi o mobili, alito cattivo persistente | Parodontite |
| Sanguinamento iniziato con un nuovo spazzolino o con il filo | Tecnica troppo energica, adattamento all'uso del filo |
| Gengive più sensibili in gravidanza, piccolo nodulo che sanguina | Gengivite gravidica, epulide |
| Gengive ingrossate dopo l'inizio di una terapia | Possibile effetto di un farmaco |
| Sanguinamento spontaneo, anche di notte, con lividi o sangue dal naso | Possibile disturbo della coagulazione o delle piastrine |
Tabella orientativa: la diagnosi spetta al dentista e al medico.
Come lavare i denti se le gengive sanguinano
L'istinto è smettere di spazzolare le zone che sanguinano, ma è l'opposto di ciò che serve: la placca rimane e l'infiammazione peggiora.
- Scegli uno spazzolino a setole morbide (manuale o elettrico) e sostituiscilo quando le setole si aprono.
- Lava i denti due volte al giorno per circa due minuti, con un dentifricio al fluoro.
- Inclina le setole di circa 45° verso il bordo della gengiva e fai piccoli movimenti delicati, senza premere e senza "segare" in orizzontale.
- Pulisci gli spazi tra i denti ogni giorno con filo interdentale o scovolini della misura indicata dal dentista.
- Non sciacquare subito con acqua dopo lo spazzolamento: sputa il dentifricio in eccesso.
- Fai controlli e pulizie professionali con la frequenza consigliata dal dentista o dall'igienista.
Se dopo circa due settimane di igiene accurata le gengive continuano a sanguinare, prenota una visita.
Cosa aspettarsi dal dentista e dal medico
Il dentista o l'igienista valutano lo stato delle gengive, misurano la profondità delle tasche con una sonda, eseguono la rimozione di placca e tartaro e, se necessario, una radiografia per controllare l'osso. Se il quadro non spiega il sanguinamento o ci sono altri segni, il medico può richiedere un emocromo con piastrine, i test della coagulazione e una glicemia per escludere un diabete.
Quando rivolgersi al dentista o al medico
- Le gengive sanguinano ancora dopo circa due settimane di igiene corretta.
- Gengive ritirate, denti mobili, dolore, pus o alito cattivo persistente.
- Sanguinamento spontaneo, non solo durante lo spazzolamento.
- Comparsa di lividi facili, epistassi frequenti (vedi sangue dal naso), cicli molto abbondanti.
- Gravidanza, diabete o terapie con anticoagulanti, antiaggreganti o altri farmaci che interessano le gengive.
Domande frequenti
Le gengive che sanguinano sono pericolose?
Di solito indicano una gengivite, che non è pericolosa ma va trattata per evitare che evolva in parodontite. Raramente sono il segno di un problema del sangue, soprattutto se il sanguinamento è spontaneo e accompagnato da lividi o altri sanguinamenti.
Perché mi sanguinano le gengive di notte o al risveglio?
Trovare tracce di sangue sul cuscino o in bocca al mattino può dipendere da una gengivite marcata. Un sanguinamento spontaneo, senza che le gengive vengano toccate, merita però una visita, anche per escludere problemi della coagulazione.
Il collutorio basta a far smettere il sanguinamento?
No. Un collutorio può essere un aiuto se consigliato dal dentista, ma non sostituisce la rimozione meccanica della placca con spazzolino, filo e pulizie professionali.
È vero che il fumo protegge dal sanguinamento?
Il fumo riduce l'afflusso di sangue alle gengive e quindi il sanguinamento, ma in realtà nasconde l'infiammazione e aumenta il rischio di parodontite. Smettere di fumare può far sanguinare di più le gengive all'inizio, segno che stanno guarendo.
In gravidanza si può andare dal dentista?
Sì, i controlli e la pulizia professionale sono in genere consigliati anche in gravidanza. Informa sempre il dentista del tuo stato, così potrà scegliere i trattamenti e i momenti più adatti.
Fonti
- Ministero della Salute – Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia – salute.gov.it
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute – issalute.it
- NHS – Bleeding gums – nhs.uk
- MSD Manuals – versione per il pubblico, "Gengivite" e "Parodontite"
- MedlinePlus – Gum disease – medlineplus.gov