Gruppi sanguigni: cosa sono e come funzionano

A cura del sangue.net teamAggiornato il

I gruppi sanguigni sono classificazioni del sangue basate sulle molecole (antigeni) presenti sulla superficie dei globuli rossi. I due sistemi più importanti sono l'AB0, che distingue i gruppi A, B, AB e 0, e il sistema Rh, che distingue i gruppi positivi da quelli negativi: insieme danno le otto combinazioni più note, da 0 negativo ad AB positivo. Conoscerli è fondamentale per trasfusioni, trapianti e gravidanza.

In breve

  • Il gruppo AB0 dipende dagli antigeni A e B sui globuli rossi: A ha l'antigene A, B l'antigene B, AB entrambi, 0 nessuno dei due.
  • Nel plasma sono presenti anticorpi contro gli antigeni AB0 che una persona non possiede: per questo le trasfusioni devono essere compatibili.
  • Il fattore Rh indica la presenza (Rh positivo) o l'assenza (Rh negativo) dell'antigene D.
  • In Italia i gruppi più frequenti sono 0 positivo e A positivo; AB negativo è tra i più rari.
  • Il gruppo sanguigno si eredita dai genitori e non cambia nel corso della vita, salvo eccezioni molto particolari (per esempio dopo un trapianto di midollo).
In questa pagina
  1. Cosa determina il gruppo sanguigno
  2. Il sistema AB0: antigeni e anticorpi
  3. Il fattore Rh
  4. I gruppi sanguigni più diffusi in Italia
  5. Come scoprire il proprio gruppo sanguigno
  6. Le guide di questa sezione
  7. Da dove iniziare
  8. Domande frequenti
  9. Fonti

Cosa determina il gruppo sanguigno

La membrana dei globuli rossi è ricoperta da molte molecole diverse, zuccheri e proteine. Alcune di queste variano da persona a persona e sono riconosciute dal sistema immunitario: si chiamano antigeni eritrocitari. Ne esistono centinaia, raggruppati in decine di sistemi, ma due hanno un ruolo pratico dominante perché possono causare reazioni gravi se ignorati: il sistema AB0 e il sistema Rh. Per capire dove si trovano i globuli rossi e cosa li circonda, può essere utile leggere la pagina sulla composizione del sangue.

Quattro globuli rossi dei gruppi A, B, AB e 0: il gruppo A porta antigeni A, il gruppo B antigeni B, il gruppo AB entrambi, il gruppo 0 nessuno; sotto, gli anticorpi presenti nel plasma di ciascun gruppo
Nel sistema AB0 gli antigeni sui globuli rossi e gli anticorpi nel plasma sono sempre "complementari".

Il sistema AB0: antigeni e anticorpi

Nel sistema AB0 ciò che conta è la presenza degli antigeni A e B. Una particolarità di questo sistema è che, già nei primi mesi di vita, l'organismo produce spontaneamente anticorpi contro gli antigeni A o B che non possiede. Questi anticorpi, detti "naturali", si trovano nel plasma e sono la ragione per cui una trasfusione con globuli rossi del gruppo sbagliato può provocare una reazione grave.

Gruppi AB0: antigeni sui globuli rossi e anticorpi nel plasma
GruppoAntigeni sui globuli rossiAnticorpi nel plasma
AAanti-B
BBanti-A
ABA e Bnessuno (né anti-A né anti-B)
0nessunoanti-A e anti-B

In Italia si scrive comunemente "zero" (0); in altri Paesi si usa la lettera O. Indicano lo stesso gruppo.

Il fattore Rh

Il secondo sistema per importanza è l'Rh, che comprende diversi antigeni; il più rilevante è l'antigene D. Chi lo possiede è Rh positivo, chi non lo possiede è Rh negativo. A differenza del sistema AB0, una persona Rh negativa non ha anticorpi anti-D "di base": può però produrli dopo essere entrata in contatto con globuli rossi Rh positivi, per esempio con una trasfusione non compatibile o durante una gravidanza. Approfondisci nella pagina sul fattore Rh e in quella sull'incompatibilità Rh in gravidanza.

I gruppi sanguigni più diffusi in Italia

La frequenza dei gruppi varia tra popolazioni e, in parte, tra regioni. In Italia, come in gran parte dell'Europa:

  • 0 positivo e A positivo sono i gruppi più comuni e, insieme, riguardano la maggioranza della popolazione;
  • B positivo è meno frequente, mentre AB positivo è relativamente raro;
  • i gruppi Rh negativi riguardano una minoranza (indicativamente meno di una persona su cinque); AB negativo è il più raro.

Le percentuali precise cambiano a seconda della fonte e dell'area geografica considerata. Proprio perché alcuni gruppi sono rari, le associazioni di donatori ricordano che ogni gruppo è prezioso: chi ha un gruppo Rh negativo, e in particolare 0 negativo, è spesso molto ricercato.

Come scoprire il proprio gruppo sanguigno

  1. Controlla documenti che hai già. Il gruppo può comparire su referti di esami fatti in gravidanza, prima di un intervento chirurgico o di un ricovero.
  2. Chiedi al medico. La determinazione del gruppo AB0 e del fattore Rh ("tipizzazione") è un semplice esame del sangue che il medico può prescrivere quando serve.
  3. Diventa donatore. Chi dona il sangue riceve la tipizzazione completa nell'ambito dei controlli previsti.

Esistono anche test rapidi su una goccia di sangue, utili per curiosità ma senza valore clinico. In ogni caso, prima di una trasfusione il gruppo viene sempre verificato di nuovo in laboratorio, insieme ad altri test di compatibilità: non serve (e non basta) "dichiararlo".

Le guide di questa sezione

Da dove iniziare

Domande frequenti

Il gruppo sanguigno può cambiare nel corso della vita?

Di norma no: è determinato geneticamente e resta lo stesso per tutta la vita. Fanno eccezione situazioni particolari, come il trapianto di cellule staminali emopoietiche da un donatore di gruppo diverso, o rare alterazioni temporanee legate ad alcune malattie, che vengono gestite dai centri trasfusionali.

Qual è il gruppo sanguigno più raro?

Tra le otto combinazioni AB0/Rh più conosciute, in Italia AB negativo è la meno frequente. Esistono però gruppi molto più rari legati ad altri sistemi di antigeni, che richiedono registri e donatori dedicati.

Il gruppo sanguigno dice qualcosa sulla personalità o sulla dieta?

No. Non ci sono prove scientifiche solide che il gruppo sanguigno determini carattere o che debba guidare una "dieta del gruppo sanguigno". Alcuni studi hanno osservato piccole associazioni statistiche con il rischio di certe malattie, ma non hanno conseguenze pratiche per la singola persona.

Devo portare con me un documento con il mio gruppo sanguigno?

Può essere un'informazione utile da conoscere, ma in caso di trasfusione l'ospedale determina sempre il gruppo con esami propri. In emergenza, se il gruppo non è ancora noto, si usano emocomponenti compatibili con tutti.

Fonti

  • Centro Nazionale Sangue – centronazionalesangue.it
  • AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue – avis.it
  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute – issalute.it
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, sezione sulle trasfusioni di sangue
  • MedlinePlus – Blood typing – medlineplus.gov