Come leggere il referto delle analisi del sangue

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Per leggere il referto delle analisi del sangue guarda, riga per riga, quattro elementi: il nome dell'esame, il risultato, l'unità di misura e l'intervallo di riferimento del laboratorio. Un asterisco o una lettera H (alto) o L (basso) segnala solo che il valore è fuori da quell'intervallo: non è una diagnosi, e uno scostamento lieve è frequente anche nelle persone sane.

In breve

  • L'intervallo di riferimento descrive circa il 95% delle persone sane: il 5% dei sani ne resta fuori.
  • Asterischi, grassetti, frecce e lettere H/L indicano solo "fuori intervallo".
  • Confronta sempre il risultato con l'intervallo del tuo laboratorio e con la stessa unità di misura.
  • Conta l'insieme: entità dello scostamento, altri esami, sintomi, andamento nel tempo.
  • L'interpretazione spetta al medico, che conosce la tua storia clinica.
In questa pagina
  1. Com'è fatto un referto
  2. Le quattro colonne, una per una
  3. Asterischi, H, L e altri simboli
  4. Perché un valore appena fuori range è comune
  5. Come ragiona il medico sul referto
  6. Domande frequenti
  7. Fonti

Com'è fatto un referto

I referti hanno impaginazioni diverse, ma contengono quasi sempre le stesse informazioni: i tuoi dati anagrafici, la data e l'ora del prelievo, l'elenco degli esami raggruppati per area (ematologia, chimica clinica, endocrinologia…) e, per ciascun esame, risultato, unità e valori di riferimento. In fondo trovi la firma del responsabile del laboratorio ed eventuali note sul metodo.

Esempio fittizio di referto con quattro colonne (esame, risultato, unità, valori di riferimento): una glicemia segnata con asterisco e H e una ferritina segnata con L
Esempio fittizio: le quattro colonne del referto e i simboli che segnalano un valore fuori intervallo.

Le quattro colonne, una per una

1. Nome dell'esame

Spesso è abbreviato in sigla: HGB per emoglobina, WBC per globuli bianchi, ALT/GPT per una transaminasi. Se una sigla non ti è chiara, cercala nel glossario delle sigle delle analisi del sangue.

2. Risultato

È il valore misurato nel tuo campione. Alcuni esami hanno un risultato qualitativo ("positivo/negativo", "presente/assente") invece che numerico.

3. Unità di misura

È fondamentale per non confondersi. Lo stesso esame può essere espresso in unità diverse: la glicemia in mg/dL o mmol/L, la creatinina in mg/dL o µmol/L, le cellule in ×10³/µL o ×10⁹/L. Confrontare un valore con un intervallo espresso in un'altra unità porta a conclusioni sbagliate.

Unità di misura frequenti nei referti italiani
UnitàSignificatoEsempi
g/dLgrammi per decilitroemoglobina, proteine totali
mg/dLmilligrammi per decilitroglicemia, colesterolo, creatinina
×10³/µL (o ×10⁹/L)migliaia di cellule per microlitroglobuli bianchi, piastrine
×10⁶/µL (o ×10¹²/L)milioni di cellule per microlitroglobuli rossi
fLfemtolitri (volume di una cellula)MCV, MPV
pgpicogrammiMCH, vitamina B12 (pg/mL)
U/Lunità di attività enzimatica per litroALT, AST, gamma GT
ng/mLnanogrammi per millilitroferritina, vitamina D
%percentualeematocrito, formula leucocitaria, emoglobina glicata (anche in mmol/mol)
mEq/L o mmol/Lmilliequivalenti o millimoli per litrosodio, potassio, cloro

4. Valori di riferimento

Detti anche "intervallo di riferimento" o "range", indicano tra quali valori si colloca la maggior parte delle persone sane, misurate con lo stesso metodo di quel laboratorio. Per questo cambiano da laboratorio a laboratorio e spesso anche per sesso ed età. Alcuni esami non hanno un intervallo ma soglie decisionali o obiettivi: per esempio il colesterolo LDL, per cui il valore desiderabile dipende dal rischio cardiovascolare della singola persona, o l'INR in chi assume anticoagulanti.

Asterischi, H, L e altri simboli

Simboli più usati per i valori fuori intervallo
SimboloCosa indica
* (asterisco)Valore fuori dall'intervallo di riferimento, sopra o sotto
H, ↑, +Valore più alto del limite superiore (H = high)
L, ↓, −Valore più basso del limite inferiore (L = low)
HH, LL, !!In alcuni laboratori: scostamento marcato o valore critico
Grassetto o coloreEvidenziazione grafica dei valori fuori intervallo

I simboli non sono standardizzati: la legenda è in genere riportata sul referto stesso.

Un simbolo non dice se il valore sia "grave" o "preoccupante": dice solo che è fuori dal range. Valori considerati critici dal laboratorio vengono di norma comunicati direttamente al medico o al paziente.

Perché un valore appena fuori range è comune

Gli intervalli di riferimento sono costruiti escludendo, per convenzione, il 2,5% più basso e il 2,5% più alto dei valori delle persone sane. Conseguenza pratica: circa 1 persona sana su 20 risulta "fuori range" in un singolo esame, e più esami si fanno, più è probabile trovarne almeno uno con l'asterisco.

Inoltre molti valori oscillano per motivi banali:

  • pasto recente o digiuno insufficiente (vedi come prepararsi);
  • sforzo fisico nei giorni precedenti, disidratazione, alcol;
  • un'infezione recente, anche lieve;
  • ciclo mestruale, gravidanza, età;
  • la normale variabilità biologica da un giorno all'altro e quella analitica dello strumento.

Per questo il medico, davanti a un valore lievemente alterato in una persona senza sintomi, spesso propone semplicemente di ripetere l'esame dopo qualche tempo.

Come ragiona il medico sul referto

  1. Entità dello scostamento. Un valore molto lontano dal range pesa più di uno al limite.
  2. Coerenza tra esami. Gli esami si leggono a gruppi: per esempio, nell'emocromo emoglobina, MCV e RDW insieme orientano sul tipo di anemia.
  3. Andamento nel tempo. Un valore stabile da anni ha un significato diverso da uno che cambia rapidamente. Conserva i referti precedenti.
  4. Contesto clinico. Sintomi, farmaci, malattie note, età e stile di vita completano il quadro.

Quando parlarne presto con il medico

  • Il referto riporta valori segnalati come critici o molto lontani dall'intervallo.
  • Più valori correlati sono alterati nella stessa direzione.
  • Un valore fuori range si ripete o peggiora rispetto ai referti precedenti.
  • Hai sintomi, anche se gli esami sembrano nella norma.

Valori "normali" ma vicini al limite

Un valore dentro l'intervallo non esclude sempre un problema, e uno fuori non lo conferma. Evita di interpretare da solo gli esami o di cercare cure in base al referto: porta i risultati al medico, insieme ai precedenti, e chiedi spiegazioni su ciò che non ti è chiaro.

Domande frequenti

Cosa vuol dire l'asterisco nelle analisi del sangue?

Che il valore è fuori dall'intervallo di riferimento del laboratorio, sopra o sotto. Non indica di per sé una malattia: va valutato dal medico nel contesto.

Cosa significano H e L sul referto?

H (high) indica un valore sopra il limite superiore, L (low) sotto il limite inferiore. Alcuni laboratori usano frecce o i segni + e −.

Perché i valori di riferimento sono diversi da un laboratorio all'altro?

Perché dipendono dal metodo e dagli strumenti usati e dalla popolazione su cui sono stati stabiliti. Per questo fa sempre fede l'intervallo stampato sul tuo referto.

Un valore leggermente alto è preoccupante?

Spesso no: uno scostamento lieve e isolato è frequente anche nelle persone sane. Il medico valuta se è coerente con gli altri esami e i sintomi e, se serve, propone di ripeterlo.

Posso interpretare il referto con il confronto online?

Le informazioni generali aiutano a capire, ma non sostituiscono l'interpretazione del medico, che conosce la tua storia clinica, i farmaci che assumi e gli esami precedenti.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
  • MedlinePlus – How to understand your lab results
  • Clinical and Laboratory Standards Institute (CLSI) – documento EP28 sugli intervalli di riferimento
  • MSD Manuals – versione per il pubblico
  • NHS – Blood tests