Globuli bianchi (WBC): valori, alti, bassi e formula leucocitaria

A cura del sangue.net teamAggiornato il

I globuli bianchi (leucociti, sigla WBC) sono le cellule del sistema immunitario presenti nel sangue. Nell'adulto il valore si colloca di solito, in modo indicativo, tra 4.000 e 10.000–11.000 per microlitro (4,0–10,0/11,0 ×10³/µL). Valori un po' alti sono spesso dovuti a un'infezione, a un'infiammazione, allo stress o al fumo; valori un po' bassi possono dipendere da un'infezione virale, da alcuni farmaci o da semplici differenze individuali. Il significato va sempre letto insieme alla formula leucocitaria e alla situazione clinica.

In breve

  • Il conteggio dei globuli bianchi fa parte dell'emocromo.
  • Leucocitosi = globuli bianchi alti; leucopenia = globuli bianchi bassi.
  • La formula leucocitaria suddivide i globuli bianchi in 5 tipi: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili, basofili.
  • Per interpretare la formula contano soprattutto i valori assoluti, più delle percentuali.
  • Uno scostamento lieve e isolato è frequente: spesso il medico propone semplicemente di ripetere l'esame.
In questa pagina
  1. Cosa sono i globuli bianchi
  2. Valori di riferimento dei globuli bianchi
  3. Globuli bianchi alti (leucocitosi)
  4. Globuli bianchi bassi (leucopenia)
  5. La formula leucocitaria
  6. Percentuali o valori assoluti?
  7. Come si esegue l'esame
  8. Quando parlarne con il medico
  9. Domande frequenti
  10. Fonti

Cosa sono i globuli bianchi

I globuli bianchi sono prodotti nel midollo osseo, come i globuli rossi e le piastrine, ma a differenza di questi non hanno il compito di trasportare ossigeno o di fermare le emorragie: servono a difendere l'organismo da batteri, virus, funghi e parassiti, a eliminare cellule danneggiate e a regolare l'infiammazione. Solo una parte dei globuli bianchi circola nel sangue: molti si trovano nei tessuti, nei linfonodi e nella milza. Per questo il numero misurato nel prelievo può cambiare anche in poche ore, ad esempio dopo uno sforzo fisico o durante un'infezione.

Per un quadro più generale delle cellule del sangue puoi leggere la pagina sulla composizione del sangue.

Valori di riferimento dei globuli bianchi

Valori indicativi dei globuli bianchi (WBC)
FasciaIntervallo indicativo
Adulti4,0–10,0 ×10³/µL (alcuni laboratori fino a 11,0)
BambiniValori più alti, che variano molto con l'età
NeonatiValori nettamente più alti nei primi giorni di vita
GravidanzaUn lieve aumento è comune, soprattutto verso il termine

Gli intervalli variano da laboratorio a laboratorio, per età e condizione: fa fede quello riportato sul referto.

Sul referto lo stesso valore può comparire in forme diverse: 7,2 ×10³/µL, 7,2 ×10⁹/L, 7.200/mm³ o 7.200/µL indicano la stessa quantità. Se hai dubbi su unità e asterischi, consulta la guida su come leggere il referto.

Globuli bianchi alti (leucocitosi)

Si parla di leucocitosi quando il numero di globuli bianchi supera il limite superiore indicato dal laboratorio. Nella grande maggioranza dei casi è una risposta normale dell'organismo a uno stimolo, non una malattia del sangue. Tra le cause possibili:

  • Infezioni, soprattutto batteriche (aumentano in genere i neutrofili).
  • Infiammazioni acute o croniche, traumi, interventi chirurgici, ustioni.
  • Stress fisico: sforzo intenso, dolore forte, crisi d'ansia; in questi casi l'aumento è spesso transitorio.
  • Fumo di sigaretta, che può mantenere i valori stabilmente un po' più alti.
  • Farmaci, in particolare i cortisonici, che fanno salire i neutrofili.
  • Allergie e alcune parassitosi (aumentano soprattutto gli eosinofili).
  • Gravidanza e periodo dopo il parto.
  • Più raramente, malattie del midollo osseo come le leucemie o le sindromi mieloproliferative: in questi casi spesso sono alterati anche altri valori dell'emocromo o compaiono cellule immature nella formula.

Per capire l'origine, il medico guarda quale tipo di globulo bianco è aumentato, i sintomi (febbre, dolore, tosse), gli indici di infiammazione come la proteina C reattiva e la VES, e l'andamento nel tempo.

Globuli bianchi bassi (leucopenia)

La leucopenia è un numero di globuli bianchi inferiore al limite minimo. Spesso dipende da un calo dei neutrofili (neutropenia) o, meno spesso, dei linfociti (linfopenia). Tra le cause possibili:

  • Infezioni virali (influenza, mononucleosi, altre virosi), con calo di solito temporaneo.
  • Farmaci: chemioterapia, alcuni antibiotici, antitiroidei, antiepilettici, immunosoppressori e altri. Non sospendere mai un farmaco di tua iniziativa: è il medico a valutare.
  • Carenze nutrizionali, in particolare di vitamina B12 o folati.
  • Malattie autoimmuni, come il lupus.
  • Milza ingrossata, che trattiene più cellule del normale.
  • Varianti costituzionali: alcune persone, ad esempio di origine africana o mediorientale, hanno valori abitualmente più bassi senza alcun problema di salute.
  • Più raramente, malattie del midollo osseo che ne riducono la produzione.

Una leucopenia lieve con formula per il resto regolare e senza sintomi è un riscontro comune. Diverso è il caso di valori molto bassi di neutrofili, che aumentano il rischio di infezioni: ne parliamo nella pagina dedicata ai neutrofili.

La formula leucocitaria

La formula leucocitaria (o "differenziale") indica come si distribuiscono i globuli bianchi tra i cinque tipi principali. Ognuno ha un compito diverso, e capire quale tipo è alterato orienta molto più del solo totale.

Schema dei cinque tipi di globuli bianchi: neutrofilo con nucleo a lobi, linfocita con nucleo grande e rotondo, monocita con nucleo a fagiolo, eosinofilo con granuli rossastri e basofilo con granuli scuri, con le percentuali indicative
I cinque tipi di globuli bianchi della formula leucocitaria, con le percentuali indicative nell'adulto.
Formula leucocitaria: i 5 tipi di globuli bianchi (valori indicativi nell'adulto)
TipoPercentualeValore assoluto (×10³/µL)Funzione principale
Neutrofili40–75%circa 1,5–7,5Prima linea contro i batteri
Linfociti20–45%circa 1,0–4,0Difesa contro i virus, anticorpi, memoria immunitaria
Monociti2–10%circa 0,2–1,0"Spazzini" dei tessuti, diventano macrofagi
Eosinofili1–6%circa 0,0–0,5Allergie e parassiti
Basofili0–1%circa 0,0–0,1Rilascio di istamina, reazioni allergiche

Intervalli indicativi: variano tra laboratori e sono diversi nei bambini (che hanno, per esempio, più linfociti). Fa fede il referto.

Monociti e basofili sono trattati brevemente nella pagina sugli eosinofili. Alcuni referti riportano anche voci come "cellule immature", "granulociti immaturi" o "LUC": sono segnalazioni tecniche che il medico interpreta nel contesto.

Percentuali o valori assoluti?

Il referto riporta di solito ogni tipo due volte: in percentuale (la quota sul totale) e in valore assoluto (il numero reale per microlitro). Le due informazioni possono sembrare in contrasto, ed è normale.

Esempio: con 4.000 globuli bianchi totali e linfociti al 50%, la percentuale è sopra la norma, ma i linfociti assoluti sono 2.000/µL, cioè un numero del tutto regolare. Quello che è successo, in realtà, è che i neutrofili sono un po' calati e i linfociti "pesano" di più in proporzione. Per questo i medici si basano soprattutto sui valori assoluti: una percentuale fuori range con valore assoluto normale, di solito, non ha significato clinico.

Come calcolare il valore assoluto

Valore assoluto = globuli bianchi totali × percentuale ÷ 100. Con WBC 6,0 ×10³/µL e neutrofili al 60%: 6,0 × 60 ÷ 100 = 3,6 ×10³/µL di neutrofili.

Come si esegue l'esame

Il conteggio dei globuli bianchi e la formula si ottengono con un normale prelievo di sangue venoso, in una provetta con anticoagulante. Per l'emocromo il digiuno non è strettamente necessario, ma spesso viene richiesto perché nello stesso prelievo si eseguono altri esami: segui le indicazioni del laboratorio e consulta la guida su come prepararsi. Uno sforzo fisico intenso, il fumo o un forte stress poco prima del prelievo possono far salire temporaneamente i valori. Quando un risultato è insolito, il laboratorio può esaminare anche lo striscio di sangue al microscopio.

Quando parlarne con il medico

Quando rivolgersi al medico

  • Globuli bianchi fuori range in modo marcato o in più esami consecutivi.
  • Valori alterati insieme ad altre anomalie dell'emocromo (anemia, piastrine alte o basse).
  • Febbre ricorrente, sudorazioni notturne, perdita di peso senza motivo, linfonodi ingrossati, stanchezza persistente.
  • Infezioni frequenti o che guariscono con difficoltà.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Febbre (anche non molto alta) in una persona che sa di avere globuli bianchi o neutrofili molto bassi, per esempio durante una chemioterapia.
  • Febbre con brividi intensi, confusione, respiro accelerato o pressione bassa: possono essere segni di sepsi.
  • Sanguinamenti importanti o lividi diffusi comparsi all'improvviso insieme a forte malessere.

Domande frequenti

Globuli bianchi a 11 o 12 sono preoccupanti?

Un valore lievemente sopra il limite è frequente e spesso legato a un'infezione in corso o appena superata, allo stress, al fumo o all'attività fisica. Il medico valuta la formula, i sintomi ed eventualmente ripete l'esame dopo qualche settimana.

Globuli bianchi a 3,5: cosa può significare?

Una leucopenia lieve può seguire un'infezione virale, dipendere da alcuni farmaci o essere una caratteristica individuale stabile. Contano soprattutto i neutrofili assoluti e la presenza di altre anomalie: se tutto il resto è regolare, spesso si ricontrolla nel tempo.

I globuli bianchi alti significano leucemia?

Quasi mai. La leucocitosi è dovuta nella stragrande maggioranza dei casi a infezioni o infiammazioni. Nelle leucemie di solito ci sono anche altre alterazioni, come anemia, piastrine anomale o cellule immature nello striscio, che il medico sa riconoscere.

Lo stress può alzare i globuli bianchi?

Sì. Lo stress fisico o emotivo intenso libera ormoni che mobilizzano i neutrofili nel sangue, con un aumento di solito modesto e temporaneo.

Perché ho i linfociti alti in percentuale ma il totale è basso?

Spesso perché i neutrofili sono calati e i linfociti, in proporzione, risultano più numerosi. Guarda il valore assoluto dei linfociti: se è nella norma, la percentuale alta di solito non ha significato.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, www.issalute.it
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, sezione Disturbi del sangue
  • MedlinePlus (U.S. National Library of Medicine), medlineplus.gov
  • NHS, www.nhs.uk
  • AIRC – Fondazione per la Ricerca sul Cancro, www.airc.it