Eosinofili alti e bassi (con monociti e basofili)

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Gli eosinofili sono globuli bianchi coinvolti nelle allergie e nella difesa dai parassiti. Nell'adulto sono di solito, in modo indicativo, tra 0 e 500 per microlitro (circa 1–6% dei globuli bianchi). Eosinofili alti (eosinofilia) si osservano soprattutto con allergie, asma, dermatite atopica, infestazioni da parassiti e reazioni a farmaci; eosinofili bassi o a zero sono in genere senza significato. In questa pagina trovi anche una guida breve a monociti e basofili, gli altri due tipi della formula leucocitaria.

In breve

  • Sul referto: "EOS" (eosinofili), "MONO" (monociti), "BASO" (basofili).
  • L'eosinofilia lieve è quasi sempre legata ad allergie; nei viaggiatori e nei bambini anche ai parassiti intestinali.
  • Eosinofili sopra 1.500/µL in modo persistente meritano un approfondimento.
  • Monociti un po' alti sono comuni durante e dopo un'infezione; i basofili alti sono rari.
In questa pagina
  1. Cosa sono gli eosinofili
  2. Valori normali di eosinofili, monociti e basofili
  3. Eosinofili alti: cause possibili
  4. Eosinofili bassi
  5. Monociti alti e bassi
  6. Basofili alti e bassi
  7. Esami che possono essere richiesti
  8. Quando parlarne con il medico
  9. Domande frequenti
  10. Fonti

Cosa sono gli eosinofili

Gli eosinofili sono granulociti con un nucleo a due lobi e grossi granuli che, con la colorazione di laboratorio, appaiono rosso-arancio (da qui il nome, dal colorante eosina). I granuli contengono sostanze capaci di danneggiare i parassiti, ma anche di alimentare l'infiammazione allergica, per esempio nei bronchi di chi soffre di asma. Si trovano soprattutto nei tessuti a contatto con l'esterno: pelle, polmoni, intestino. La loro conta fa parte della formula leucocitaria, descritta nella pagina sui globuli bianchi.

Valori normali di eosinofili, monociti e basofili

Eosinofili, monociti e basofili: valori indicativi nell'adulto
CellulaPercentualeValore assoluto (×10³/µL)
Eosinofilicirca 1–6%circa 0,0–0,5
Monociticirca 2–10%circa 0,2–1,0
Basofilicirca 0–1%circa 0,0–0,1

Valori indicativi: variano tra laboratori e con l'età. Gli eosinofili oscillano anche nel corso della giornata. Fa fede il referto.

Eosinofili alti: cause possibili

Si parla in genere di eosinofilia sopra circa 500/µL; viene definita lieve fino a 1.500/µL, mentre valori superiori e persistenti sono detti ipereosinofilia. Tra le cause possibili:

  • Malattie allergiche: rinite allergica, asma, dermatite atopica, orticaria, allergie alimentari. È la causa più frequente nei Paesi come l'Italia.
  • Parassiti, soprattutto quelli che attraversano i tessuti (ad esempio alcuni vermi intestinali): da sospettare in chi ha viaggiato in aree tropicali, in chi vive a contatto con animali e nei bambini. Gli ossiuri, comuni nei bambini, causano invece raramente eosinofilia.
  • Reazioni a farmaci, talvolta con eruzioni cutanee. Alcune reazioni rare possono essere gravi.
  • Malattie della pelle come psoriasi o pemfigo.
  • Malattie infiammatorie e autoimmuni, incluse alcune vasculiti e l'esofagite eosinofila.
  • Insufficienza surrenalica, condizione rara.
  • Più raramente, malattie del sangue (alcuni linfomi, sindromi mieloproliferative, sindrome ipereosinofila) o tumori solidi.

Valori molto alti e persistenti possono danneggiare nel tempo organi come cuore, polmoni e nervi: per questo l'ipereosinofilia viene sempre approfondita, anche senza sintomi.

Eosinofili bassi

Eosinofili a zero o quasi sono un riscontro frequente e in genere privo di significato, perché il loro numero normale è già molto piccolo. Possono ridursi durante infezioni acute, in situazioni di stress fisico o con l'uso di cortisonici. Da soli non indicano una malattia.

Monociti alti e bassi

I monociti sono i globuli bianchi più grandi, con un nucleo a forma di fagiolo. Dopo qualche giorno nel sangue migrano nei tessuti, dove diventano macrofagi: "spazzini" che inglobano microbi e residui cellulari e aiutano i linfociti a riconoscere i nemici.

  • Monociti alti (monocitosi): spesso in fase di guarigione da un'infezione acuta, nelle infezioni croniche (per esempio tubercolosi, endocardite), nelle malattie infiammatorie croniche intestinali e reumatiche, dopo la rimozione della milza, con i cortisonici. Raramente sono legati a malattie del sangue come la leucemia mielomonocitica cronica, sospettata soprattutto quando la monocitosi è marcata e persistente in età avanzata. Vedi anche la pagina sulla leucemia.
  • Monociti bassi (monocitopenia): possibili con cortisonici, chemioterapia, alcune infezioni gravi e, raramente, con malattie del midollo. Un valore isolato lievemente basso di solito non ha significato.

Basofili alti e bassi

I basofili sono i globuli bianchi più rari. I loro granuli scuri contengono istamina e altre sostanze che partecipano alle reazioni allergiche e all'infiammazione.

  • Basofili alti (basofilia): modesti aumenti si osservano in allergie, ipotiroidismo e infiammazioni croniche. Un aumento netto e persistente è raro e può far parte di una sindrome mieloproliferativa, in particolare la leucemia mieloide cronica: in quel caso di solito sono alterati anche altri valori.
  • Basofili bassi: per il loro numero già minimo, un valore a zero è comune e non ha in genere rilevanza.

Valori "al limite" di monociti o basofili sono frequenti: conviene sempre guardarli insieme ai neutrofili, ai linfociti e al resto dell'emocromo.

Esami che possono essere richiesti

In caso di eosinofilia il medico parte da allergie note, farmaci, viaggi, contatto con animali e sintomi (prurito, tosse, diarrea, dolori addominali). Può proporre:

  • Ripetizione dell'emocromo con formula a distanza di alcune settimane.
  • Esame parassitologico delle feci (spesso su più campioni) e test sierologici per parassiti.
  • Dosaggio delle IgE totali o specifiche e valutazione allergologica.
  • Indici di infiammazione (PCR, VES), funzionalità di fegato e reni.
  • Nei valori molto alti o persistenti, visita ematologica ed esami del cuore e dei polmoni.

Quando parlarne con il medico

Quando rivolgersi al medico

  • Eosinofili sopra 1.500/µL o in aumento in esami successivi.
  • Eosinofilia dopo un viaggio in zone tropicali o con diarrea, dolori addominali, prurito anale persistente.
  • Monociti o basofili alti in modo persistente, soprattutto con altre anomalie dell'emocromo.
  • Eruzione cutanea, febbre o malessere comparsi dopo l'inizio di un nuovo farmaco.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Gonfiore di labbra, lingua o gola, difficoltà a respirare o a deglutire, orticaria diffusa con malessere: possibili segni di una reazione allergica grave.
  • Eruzione cutanea estesa con febbre, bolle o lesioni in bocca e sugli occhi dopo un nuovo farmaco.
  • Crisi d'asma che non migliora con la terapia abituale.

Domande frequenti

Eosinofili al 7–8%: è grave?

Di solito no. Guarda il valore assoluto: se è intorno a 500–700/µL si tratta di un'eosinofilia lieve, spesso legata ad allergie. Il medico valuta se servono approfondimenti.

Gli eosinofili alti indicano sempre un'allergia?

Le allergie sono la causa più comune, ma non l'unica: parassiti, farmaci, malattie della pelle e autoimmuni possono avere lo stesso effetto. Per questo conta il contesto.

Eosinofili a zero: devo preoccuparmi?

In genere no. Gli eosinofili sono pochi anche in condizioni normali e un valore a zero, da solo, non ha significato clinico.

Monociti alti dopo l'influenza sono normali?

Sì, un lieve aumento dei monociti è frequente nella fase di recupero da un'infezione e tende a normalizzarsi in qualche settimana.

I basofili alti significano leucemia?

Quasi mai, se l'aumento è lieve. Una basofilia marcata e persistente, accompagnata da altre alterazioni, è invece un segnale che il medico approfondisce.

Fonti