Sangue nelle urine (ematuria): cause e cosa fare
Il sangue nelle urine si chiama ematuria. Può essere visibile a occhio nudo (urine rosa, rosse o color marrone scuro) oppure microscopica, cioè scoperta solo con l'esame delle urine. Le cause più frequenti sono infezioni urinarie e calcoli, ma l'ematuria visibile va sempre segnalata al medico, anche se compare una sola volta e senza dolore, perché in una parte dei casi, soprattutto dopo i 40–50 anni e nei fumatori, può essere il primo segno di un tumore della vescica o del rene.
In breve
- Bastano piccole quantità di sangue per colorare l'urina: il colore non dice quanto sangue si sta perdendo.
- Non tutte le urine rosse contengono sangue: barbabietole, alcuni farmaci e il ciclo mestruale possono ingannare.
- Cause comuni: cistite, calcoli, ingrossamento della prostata, sforzo fisico intenso, traumi.
- L'ematuria senza dolore non è per questo innocua: anzi, è quella che merita più attenzione.
- Gli esami di base sono semplici: esame delle urine, urinocoltura, ecografia; se serve, citologia e cistoscopia.
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- Non riesci più a urinare, oppure escono coaguli e la vescica resta piena e dolente (ritenzione urinaria).
- Sangue abbondante nelle urine con capogiri, svenimento, battito accelerato o pallore marcato.
- Sangue nelle urine dopo un trauma (caduta, incidente, colpo al fianco o al basso ventre).
- Dolore al fianco molto forte con febbre alta e brividi.
- Sangue nelle urine se assumi anticoagulanti e compaiono anche altri sanguinamenti o lividi estesi.
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Ematuria macroscopica e microscopica
Si parla di ematuria macroscopica (o visibile) quando il sangue cambia il colore dell'urina in modo evidente. È sufficiente circa un millilitro di sangue in un litro di urina per renderla rosata: per questo un colore anche intenso non indica necessariamente una perdita importante.
L'ematuria microscopica (o microematuria) invece non si vede: viene rilevata dalla striscia reattiva (dipstick) o dall'esame del sedimento al microscopio, che conta i globuli rossi (emazie) presenti nel campione. È spesso una scoperta casuale durante un controllo di routine.
Le due forme condividono molte cause, ma l'ematuria visibile ha una probabilità maggiore di nascondere una malattia importante delle vie urinarie e per questo, di norma, viene approfondita in modo più completo.
Il colore delle urine
| Aspetto | Possibili spiegazioni |
|---|---|
| Rosa o rosso chiaro | Piccole quantità di sangue diluito; cistite, calcoli, sforzo fisico; anche cibi colorati |
| Rosso vivo, eventualmente con coaguli | Sanguinamento in corso, più spesso da vescica, prostata o uretra; i coaguli richiedono una valutazione rapida |
| Marrone scuro, color "tè" o "coca-cola" | Sangue rimasto a lungo nelle vie urinarie o di origine renale; ma anche bilirubina elevata (problemi di fegato), mioglobina dopo danno muscolare, forte disidratazione |
| Rosso solo all'inizio della minzione | Origine più probabile dall'uretra o dalla prostata |
| Rosso soprattutto alla fine | Origine più probabile dal collo della vescica o dalla prostata |
| Rosso per tutta la minzione | Il sangue può venire da vescica, ureteri o reni |
Sono indicazioni di massima: solo gli esami permettono di stabilire se c'è davvero sangue e da dove proviene.
Falsa ematuria: urine rosse senza sangue
Prima di pensare a un sanguinamento, è utile considerare le situazioni che colorano l'urina senza che contenga globuli rossi:
- Alimenti: barbabietola rossa (la cosiddetta "beeturia"), more, mirtilli, rabarbaro, coloranti alimentari.
- Farmaci: alcuni antibiotici, antinfiammatori, lassativi e farmaci usati in urologia possono tingere l'urina di rosso, arancione o marrone. Se il cambiamento coincide con una nuova terapia, parlane con il medico o il farmacista, senza sospenderla di tua iniziativa.
- Contaminazione: nella donna, il sangue del ciclo o di perdite vaginali può finire nel campione; anche il sangue di emorroidi o ragadi può confondere (vedi sangue rosso vivo nelle feci).
- Pigmenti: emoglobina liberata dalla rottura dei globuli rossi (emolisi) o mioglobina dopo un grave danno muscolare danno urine scure; la striscia reattiva risulta positiva ma al microscopio non si trovano emazie.
Proprio per questo il medico, oltre alla striscia, richiede l'esame del sedimento: è lì che si vede se i globuli rossi ci sono davvero.
Cause possibili del sangue nelle urine
Infezioni urinarie
Sono tra le cause più comuni, specie nelle donne. La cistite dà bruciore, urgenza e bisogno frequente di urinare, a volte con urine torbide o rosate. Se l'infezione risale al rene (pielonefrite) compaiono febbre, brividi e dolore al fianco. Approfondisci nella pagina sul sangue nelle urine nella donna.
Calcoli renali e vescicali
Un calcolo che si muove lungo l'uretere irrita la parete e può provocare sangue, di solito insieme alla tipica colica renale: dolore intenso al fianco che si irradia verso l'inguine, spesso con nausea. Alcuni calcoli però restano fermi nel rene e danno solo microematuria, senza dolore.
Prostata
Nell'uomo dopo i 50 anni l'ipertrofia prostatica benigna è una causa frequente: le piccole vene sulla superficie della prostata ingrossata possono rompersi, soprattutto con lo sforzo della minzione. Anche la prostatite e gli esiti di biopsia prostatica possono dare sangue. Ne parliamo nella pagina sul sangue nelle urine nell'uomo senza dolore.
Sforzo fisico e traumi
Dopo una corsa lunga o un allenamento molto intenso può comparire ematuria transitoria, che di solito scompare in 24–72 ore. Va comunque ricontrollata: se persiste, non può essere attribuita allo sport. I traumi al fianco o al bacino, e le manovre come il cateterismo, possono anch'essi provocare sangue.
Tumori della vescica e del rene
Sono meno frequenti delle cause precedenti, ma sono il motivo principale per cui l'ematuria visibile va sempre studiata. Il tumore della vescica si manifesta spesso proprio con sangue nelle urine senza dolore, magari intermittente: compare, scompare per settimane e poi ritorna. Il rischio aumenta con l'età (soprattutto oltre i 40–50 anni), con il fumo di sigaretta, che è il principale fattore di rischio, e con l'esposizione professionale ad alcune sostanze chimiche (per esempio coloranti e solventi industriali). Riconosciuto presto, ha in genere prospettive di cura migliori.
Altre cause
- Malattie dei reni (glomerulonefriti), talvolta dopo un'infezione delle vie respiratorie, spesso con proteine nelle urine o aumento della pressione; il medico valuta anche la creatinina e il filtrato renale.
- Disturbi della coagulazione o terapie anticoagulanti: possono favorire il sanguinamento, ma di solito "smascherano" una causa locale che va comunque cercata. Vedi anche emofilia e piastrinopenia.
- Cisti renali, malattie ereditarie come il rene policistico, anemia falciforme.
- Radioterapia pelvica pregressa, alcuni farmaci chemioterapici.
Altri sintomi da osservare
Annotare cosa accompagna il sangue aiuta molto il medico:
- Bruciore e urgenza a urinare: orientano verso un'infezione.
- Dolore al fianco, colico, irradiato all'inguine: calcolo.
- Febbre e brividi: possibile infezione del rene o della prostata.
- Getto debole, minzioni frequenti di notte: prostata ingrossata.
- Gonfiore alle gambe o al viso, urine schiumose, pressione alta: possibile malattia renale.
- Calo di peso, stanchezza, sangue che va e viene: da riferire sempre.
Annota anche da quanto tempo succede, se il sangue è all'inizio, alla fine o per tutta la minzione, se hai fatto sforzi o assunto nuovi farmaci, e se fumi o hai fumato.
Esami: cosa aspettarsi dal medico
- Colloquio e visita. Il medico chiede sintomi, farmaci, abitudini (fumo, lavoro), e può eseguire una visita addominale e, nell'uomo, una esplorazione rettale della prostata.
- Esame delle urine con sedimento. Conferma la presenza di globuli rossi, cerca globuli bianchi, batteri, proteine e cilindri (che orientano verso un'origine renale).
- Urinocoltura. Se si sospetta un'infezione, identifica il batterio e l'antibiotico più adatto; dopo la cura, l'esame delle urine va di solito ripetuto per verificare che il sangue sia scomparso.
- Esami del sangue. Spesso emocromo, creatinina e test della coagulazione (PT/INR), soprattutto se si assumono anticoagulanti.
- Ecografia di reni e vescica. È il primo esame per immagini: semplice, non invasivo, utile per calcoli, masse e residuo urinario.
- Citologia urinaria. Cerca cellule anomale nelle urine; viene raccolta in genere su più campioni ed è utile soprattutto nei fumatori.
- Cistoscopia. Un sottile strumento ottico, introdotto dall'uretra in anestesia locale, permette all'urologo di guardare direttamente l'interno della vescica. È l'esame chiave per escludere un tumore vescicale.
- Uro-TC. Una TC con mezzo di contrasto studia in dettaglio reni e ureteri; il medico la richiede quando ritiene necessario un approfondimento.
Quali esami fare, e in che ordine, dipende dall'età, dai sintomi e dai fattori di rischio: non tutti servono a tutti.
Quando rivolgersi al medico
- Hai visto sangue nelle urine anche una sola volta, anche se poi è scomparso.
- Hai sangue nelle urine senza dolore, soprattutto se hai più di 40 anni o fumi (o hai fumato).
- Hai bruciore, urgenza o urine torbide per più di un paio di giorni.
- Un esame delle urine di routine ha mostrato emazie o emoglobina.
- Il colore rosso non si spiega con cibi o farmaci e non è legato al ciclo.
Approfondimenti per situazione
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- Microematuria: emazie nelle urineEmazie nelle urine: striscia e sedimento, come leggere il referto, cause e controlli.
Per sanguinamenti in altre sedi consulta la guida ai sanguinamenti; per il sangue nel liquido seminale, la pagina sul sangue nello sperma.
Prevenzione
Non tutte le cause sono prevenibili, ma alcune abitudini riducono il rischio: non fumare (o smettere: il rischio di tumore della vescica diminuisce negli anni successivi), bere a sufficienza durante la giornata, che aiuta a prevenire calcoli e infezioni, rispettare le norme di protezione sul lavoro se sei esposto a sostanze chimiche, non trattenere a lungo l'urina.
Domande frequenti
Ho visto sangue nelle urine una sola volta e poi più nulla: devo preoccuparmi?
Non serve allarmarsi, ma è importante parlarne con il medico. Un episodio isolato può avere cause banali, però anche alcune malattie serie, come il tumore della vescica, danno un sanguinamento che va e viene. Il fatto che sia scomparso non basta a escludere una causa da approfondire.
La barbabietola può davvero colorare le urine di rosso?
Sì, in alcune persone il pigmento della barbabietola passa nelle urine e le colora di rosa o rosso per qualche ora. In questo caso l'esame delle urine non trova globuli rossi. Se hai dubbi, un semplice esame delle urine chiarisce la situazione.
Il sangue nelle urine può dipendere dallo sport?
Sì, dopo sforzi prolungati o intensi, come una maratona, può comparire un'ematuria transitoria che si risolve in pochi giorni. Se però persiste o si ripresenta, va valutata come qualsiasi altra ematuria.
Prendo un anticoagulante: è normale avere sangue nelle urine?
Gli anticoagulanti favoriscono i sanguinamenti, ma non sono di solito la sola spiegazione: spesso rendono evidente una causa sottostante. Va sempre segnalato al medico, senza modificare o sospendere la terapia di tua iniziativa.
Che differenza c'è tra emazie ed emoglobina nelle urine?
Le emazie sono i globuli rossi interi, visibili al microscopio nel sedimento. La voce "emoglobina" o "sangue" della striscia reattiva rileva invece il pigmento contenuto nei globuli rossi, e può risultare positiva anche senza emazie (per esempio con emolisi o mioglobina). Ne parliamo nella pagina sulla microematuria.
La cistoscopia è dolorosa?
Con lo strumento flessibile e l'anestetico locale in gel, la maggior parte delle persone avverte fastidio più che dolore, per pochi minuti. Nei giorni successivi può esserci un lieve bruciore o qualche traccia di sangue.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede su ematuria e infezioni urinarie: issalute.it
- MSD Manuals – versione per il pubblico, "Sangue nelle urine"
- AIRC – Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, schede sul tumore della vescica e del rene: airc.it
- NHS, "Blood in urine": nhs.uk
- MedlinePlus, "Urine – bloody": medlineplus.gov
- European Association of Urology (EAU), linee guida sul carcinoma uroteliale della vescica