Sangue nello sperma (ematospermia)
Il sangue nello sperma, chiamato ematospermia, spaventa molto ma nella grande maggioranza dei casi è benigno e si risolve da solo nel giro di qualche settimana, soprattutto negli uomini sotto i 40 anni con un episodio isolato e nessun altro sintomo. Le cause più comuni sono piccole infiammazioni della prostata o delle vescicole seminali e gli esiti di procedure urologiche come la biopsia prostatica. Va invece valutato dal medico se si ripete, se persiste, se hai più di 40 anni o se compare con altri sintomi come sangue nelle urine, febbre o dolore.
In breve
- Il colore può essere rosso vivo (sangue recente) o marrone scuro (sangue "vecchio"): entrambi sono comuni.
- Dopo una biopsia prostatica è normale per alcune settimane.
- Sotto i 40 anni, un episodio isolato senza altri sintomi ha quasi sempre una causa benigna.
- Sopra i 40 anni, o se è ricorrente, il medico di solito richiede alcuni esami di base.
- Non è contagioso di per sé, ma può essere legato a un'infezione sessualmente trasmessa: in caso di dubbio, parlane con il medico.
Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso
- Sanguinamento abbondante dall'uretra che non si ferma, anche al di fuori dell'eiaculazione.
- Non riesci a urinare o le urine contengono coaguli.
- Febbre alta con brividi e dolore intenso al perineo, ai testicoli o al basso ventre.
- Dolore improvviso e violento a un testicolo, con gonfiore.
- Sangue comparso dopo un trauma ai genitali o al bacino.
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Da dove viene il sangue
Il liquido seminale non è prodotto solo dai testicoli: la maggior parte del volume viene dalle vescicole seminali e dalla prostata, mentre gli spermatozoi arrivano dai testicoli attraverso epididimo e dotti deferenti. Il sangue può aggiungersi in qualunque punto di questo percorso, ma proviene più spesso da prostata e vescicole seminali, ricche di piccoli vasi.
Cause possibili
| Situazione | Possibili cause |
|---|---|
| Nelle settimane dopo biopsia prostatica, vasectomia o altri interventi | Esito atteso della procedura, che tende a ridursi da solo |
| Episodio isolato, uomo giovane, nessun sintomo | Rottura di un piccolo vaso, lieve infiammazione; spesso la causa non viene identificata |
| Bruciore, dolore perineale, eiaculazione dolorosa, febbre | Prostatite, vescicolite, epididimite, uretrite |
| Rapporti a rischio, secrezioni dall'uretra | Infezioni sessualmente trasmesse |
| Oltre i 40 anni, disturbi urinari | Ipertrofia prostatica benigna; più raramente tumore della prostata |
| Episodi ripetuti per mesi | Cisti o calcoli delle vie seminali o della prostata, dilatazioni venose, altre cause da indagare |
| Altri sanguinamenti, lividi, terapia anticoagulante | Disturbi della coagulazione, pressione molto alta non controllata (rari) |
Elenco orientativo: in molti uomini, soprattutto giovani, non si trova una causa precisa e il disturbo scompare spontaneamente.
Procedure urologiche
È la causa più chiaramente identificabile. Dopo una biopsia prostatica il sangue nello sperma è molto frequente e può durare alcune settimane o un certo numero di eiaculazioni. Anche dopo vasectomia, trattamenti per la prostata o radioterapia può comparire. Se aumenta invece di diminuire, o compare febbre, contatta l'urologo.
Infiammazioni e infezioni
Prostatite, infiammazione delle vescicole seminali, epididimite e uretrite possono rendere fragili i piccoli vasi. Si associano spesso a bruciore urinario, dolore nella zona tra scroto e ano, eiaculazione dolorosa o secrezioni. Alcune sono dovute a infezioni sessualmente trasmesse, per le quali il medico può richiedere test specifici: in questo caso è importante coinvolgere anche il partner.
Prostata ingrossata e, raramente, tumori
Negli uomini sopra i 40–50 anni la prostata ingrossata può sanguinare. Il tumore della prostata è una causa rara di ematospermia e, quando presente, si associa spesso ad altri reperti; tuttavia è il motivo per cui, oltre una certa età, il medico preferisce fare alcuni controlli. Ancora più raramente si tratta di tumori del testicolo o della vescica.
Cause idiopatiche
In una buona parte dei casi, specie nei giovani, gli esami non trovano nulla di rilevante e il sangue scompare da sé: si parla di ematospermia idiopatica. Può ripresentarsi a distanza di tempo senza che questo indichi una malattia.
Altri sintomi da osservare
- Sangue anche nelle urine: cambia il percorso degli esami (vedi sangue nelle urine nell'uomo).
- Dolore durante l'eiaculazione, bruciore urinario, febbre.
- Getto urinario debole, minzioni frequenti di notte.
- Gonfiore o nodulo a un testicolo.
- Lividi facili, sangue dal naso o dalle gengive: possibile disturbo della coagulazione (vedi lividi facili).
Cosa aspettarsi dal medico
Il medico di famiglia o l'urologo inizia con un colloquio (età, procedure recenti, sintomi, rapporti, farmaci) e una visita dei genitali, della prostata (esplorazione rettale) e una misurazione della pressione. In base all'età e alla situazione, gli esami possono comprendere:
- Esame delle urine e urinocoltura, per cercare infezioni e sangue nelle urine.
- Test per infezioni sessualmente trasmesse se c'è un possibile rischio.
- Esami del sangue: emocromo, coagulazione (PT/INR) se si sospetta un disturbo del sanguinamento e, negli uomini sopra i 40 anni, spesso il PSA.
- Spermiocoltura o esame del liquido seminale in casi selezionati.
- Ecografia transrettale della prostata e delle vescicole seminali, o risonanza magnetica, se l'ematospermia è persistente o ricorrente.
- Cistoscopia solo in situazioni particolari, per esempio se c'è anche sangue nelle urine.
In un uomo giovane con un episodio isolato e visita normale, spesso il medico si limita a rassicurare e a chiedere di riferire se il disturbo si ripete.
Quando rivolgersi al medico
- Hai più di 40 anni, anche se è successo una sola volta.
- Il sangue si ripresenta o persiste per più di qualche settimana (e non hai fatto procedure recenti).
- Hai anche sangue nelle urine, bruciore, dolore o febbre.
- Hai avuto rapporti a rischio o il partner ha sintomi.
- Hai lividi o altri sanguinamenti, o assumi anticoagulanti.
- Dopo una biopsia il sangue aumenta invece di ridursi.
Domande frequenti
Il sangue nello sperma è un segno di tumore?
Raramente. Nella grande maggioranza dei casi la causa è benigna o non viene identificata e il disturbo scompare. Il rischio di una causa importante aumenta con l'età e quando ci sono altri sintomi: per questo sopra i 40 anni è consigliabile una valutazione.
Quanto dura il sangue nello sperma dopo una biopsia prostatica?
Può persistere per alcune settimane o per un certo numero di eiaculazioni, schiarendosi gradualmente dal rosso al marrone. Se dura molto più a lungo, aumenta o compare febbre, contatta l'urologo.
Posso avere rapporti se ho sangue nello sperma?
Il sangue in sé non è dannoso per il partner. Se però ci sono sintomi di infezione o rapporti a rischio, è prudente usare il preservativo finché il medico non ha escluso un'infezione sessualmente trasmessa.
Il colore marrone è più preoccupante del rosso?
No. Il marrone indica sangue rimasto qualche tempo nelle vie seminali, il rosso un sanguinamento più recente. Il colore non indica di per sé la gravità della causa.
L'ematospermia può influire sulla fertilità?
Di solito no. Alcune cause, come infezioni o ostruzioni delle vie seminali, possono però avere effetti sulla fertilità: se state cercando una gravidanza, parlane con il medico.
Fonti
- MSD Manuals – versione per il pubblico, "Sangue nello sperma"
- NHS, "Blood in semen": nhs.uk
- Mayo Clinic, "Blood in semen": mayoclinic.org
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede su prostatite e infezioni sessualmente trasmesse: issalute.it
- European Association of Urology (EAU), linee guida sulle infezioni urologiche