Sangue occulto nelle feci: il test e lo screening
Il sangue occulto nelle feci è sangue presente in quantità così piccole da non essere visibile. Si cerca con un semplice test sulle feci, oggi quasi sempre il test immunochimico (FIT), che in Italia è lo strumento dello screening gratuito del tumore del colon-retto, offerto di norma ogni 2 anni tra i 50 e i 69 anni. Un risultato positivo non è una diagnosi di tumore, ma richiede una colonscopia per capire la causa.
In breve
- Il test cerca tracce invisibili di emoglobina umana nelle feci.
- Il test immunochimico (FIT) non richiede dieta e si fa su un solo campione.
- Lo screening regionale è gratuito e arriva con una lettera di invito.
- Positivo: si prosegue con la colonscopia, anche questa gratuita nel percorso di screening.
- Negativo: si ripete dopo 2 anni; non esclude del tutto polipi o tumori.
- Se vedi sangue o hai sintomi, non aspettare il test: parlane con il medico.
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- Feci nere e picee o perdita di sangue abbondante dall'ano.
- Sangue nelle feci con capogiri, svenimento, battito accelerato o forte pallore.
- Dolore addominale intenso con sangue nelle feci o vomito con sangue.
In questa pagina
A cosa serve il test
Polipi e tumori del colon-retto possono perdere piccole quantità di sangue in modo intermittente, molto prima di dare sintomi. Il test individua queste perdite e seleziona le persone che hanno bisogno di una colonscopia. Così si possono trovare e asportare i polipi prima che si trasformino e scoprire i tumori in fase iniziale, quando le cure sono più efficaci. Per questo lo screening riduce la mortalità per tumore del colon-retto.
Il test è pensato per chi non ha sintomi. Se vedi sangue nelle feci, hai cambiamenti persistenti dell'alvo, dolore o un'anemia da carenza di ferro inspiegata, la strada giusta è la visita medica: trovi una guida nella pagina sul sangue nelle feci.
Test immunochimico (FIT) e test al guaiaco
| Caratteristica | Test immunochimico (FIT) | Test al guaiaco (gFOBT) |
|---|---|---|
| Cosa rileva | La globina dell'emoglobina umana, con anticorpi specifici | L'attività chimica del gruppo "eme" dell'emoglobina |
| Dieta prima del test | Non necessaria | Spesso richiesta (limitare carne rossa e alcuni vegetali) |
| Interferenze | Poche | Cibi, alcune vitamine e farmaci possono falsare il risultato |
| Campioni | Di solito uno | Di solito tre, da evacuazioni diverse |
| Sangue dal tratto alto | Rilevato poco (la globina viene digerita) | Può essere rilevato |
| Risultato | Quantitativo, con una soglia di positività | Qualitativo (positivo/negativo) |
| Uso attuale | Test di riferimento per lo screening in Italia | Sempre meno usato |
La soglia di positività del FIT è stabilita dal programma o dal laboratorio: fa fede il referto.
Perché il FIT è preferito: è più specifico per il sangue che proviene dal colon e dal retto, più semplice da eseguire e, a parità di adesione, individua più polipi avanzati e tumori.
Come si raccoglie il campione
- Ritira il kit nel punto indicato dalla lettera (spesso la farmacia o il distretto sanitario) e leggi le istruzioni.
- Compila l'etichetta con i dati richiesti e la data della raccolta.
- Raccogli le feci evitando il contatto con l'acqua del water e con l'urina: puoi usare carta igienica stesa sull'acqua, un foglio di giornale o un contenitore pulito.
- Preleva il campione: svita il tappo con il bastoncino e strofinalo sulla superficie delle feci in più punti, senza riempirlo troppo. Il liquido nella provetta serve a conservare il campione: non va versato.
- Richiudi bene la provetta e conservala come indicato (in genere al fresco, lontano da fonti di calore).
- Consegnala entro i tempi previsti dal kit, di solito pochi giorni.
Quando rimandare la raccolta
Durante il ciclo mestruale, nei giorni immediatamente successivi, o in presenza di emorroidi che sanguinano in modo evidente, è meglio attendere qualche giorno per evitare un falso positivo. Se le emorroidi sanguinano spesso, parlane con il medico. Non sospendere farmaci di tua iniziativa: chiedi indicazioni al medico o al centro screening.
Lo screening regionale del colon-retto
Lo screening del tumore del colon-retto fa parte dei Livelli Essenziali di Assistenza ed è organizzato dalle Regioni attraverso le aziende sanitarie. In linea generale:
- l'invito arriva per lettera, senza bisogno di impegnativa;
- è rivolto a donne e uomini di norma tra 50 e 69 anni; alcune Regioni estendono l'offerta fino a 74 anni;
- il test si ripete ogni 2 anni se negativo;
- è gratuito, così come gli eventuali approfondimenti (colonscopia) all'interno del percorso;
- alcune Regioni utilizzano, in aggiunta o in alternativa, una rettosigmoidoscopia una tantum in una fascia di età definita.
Se non hai ricevuto l'invito o hai cambiato residenza, puoi rivolgerti al medico di famiglia o al centro screening della tua azienda sanitaria. Chi ha un rischio aumentato (familiari di primo grado con tumore del colon-retto, polipi già asportati, malattie infiammatorie intestinali, alcune sindromi ereditarie) segue in genere percorsi diversi, spesso con colonscopia diretta: è il medico a definirli.
Risultato negativo
Significa che nel campione non è stata trovata una quantità di sangue superiore alla soglia. È una buona notizia, ma non esclude completamente polipi o tumori, perché non sanguinano sempre: per questo il test va ripetuto ogni 2 anni. Se nel frattempo compaiono sintomi, non bisogna aspettare il prossimo invito.
Risultato positivo: cosa significa
Un test positivo indica che c'è sangue nelle feci, non da dove viene né perché. La maggior parte delle persone con test positivo non ha un tumore: spesso la causa sono polipi, emorroidi, diverticoli o piccole infiammazioni. Ma è proprio tra i positivi che si concentrano i polipi avanzati e i tumori, perciò il passo successivo è la colonscopia, che il centro screening di solito propone e prenota direttamente.
- Comunicazione dell'esito da parte del centro screening, spesso con un colloquio di spiegazione.
- Preparazione intestinale nei giorni precedenti, secondo le istruzioni ricevute.
- Colonscopia, di solito con sedazione: permette di vedere tutto il colon e di asportare eventuali polipi nella stessa seduta.
- Esito e controlli: in base a ciò che viene trovato, si rientra nello screening ogni 2 anni oppure si programmano controlli personalizzati.
Ripetere il test sperando in un risultato negativo non è utile: un positivo va sempre chiarito con la colonscopia.
Falsi positivi e falsi negativi
Falsi positivi (test positivo, colonscopia senza lesioni rilevanti): possono dipendere da emorroidi o ragadi (vedi sangue rosso vivo nelle feci), mestruazioni, piccoli sanguinamenti di altra origine; nel test al guaiaco anche da carne rossa e da alcuni vegetali o farmaci. Una colonscopia negativa è comunque un'informazione rassicurante.
Falsi negativi (test negativo nonostante una lesione): capitano perché polipi e tumori sanguinano in modo intermittente, o per un campione raccolto o conservato male (per esempio lasciato al caldo). Ripetere regolarmente il test riduce questo limite.
Quando rivolgersi al medico
- Test positivo: contatta il centro screening o il medico e non rimandare la colonscopia.
- Sangue visibile nelle feci, anche se l'ultimo test era negativo.
- Cambiamenti dell'alvo che durano da settimane, dolore addominale persistente, calo di peso.
- Stanchezza e pallore con emoglobina bassa o ferritina ridotta senza una causa nota.
- Familiari di primo grado con tumore del colon-retto: chiedi se ti serve un percorso diverso dallo screening standard.
Domande frequenti
Il test del sangue occulto fa male o è imbarazzante?
No: si fa a casa, in autonomia, prelevando con un bastoncino una piccolissima quantità di feci. Non richiede visite né preparazioni.
Serve una dieta prima del test?
Per il test immunochimico (FIT), usato dai programmi di screening, no. Il vecchio test al guaiaco invece poteva richiedere alcune restrizioni alimentari indicate dal laboratorio.
Ho il ciclo: posso fare la raccolta?
È meglio aspettare qualche giorno dopo la fine del ciclo, perché il sangue mestruale potrebbe contaminare il campione e dare un falso positivo.
Positivo vuol dire tumore?
No. Nella maggioranza dei casi la causa è benigna o si tratta di polipi che vengono asportati durante la colonscopia. Il test positivo indica solo che serve un approfondimento.
Ho meno di 50 anni: posso fare il test?
Lo screening organizzato parte di norma dai 50 anni. Prima di questa età, se hai sintomi o una familiarità per tumore del colon-retto, parlane con il medico, che valuterà l'esame più adatto.
Il test trova anche il sangue che viene dallo stomaco?
Il FIT lo rileva poco, perché nel passaggio intestinale la parte proteica dell'emoglobina viene digerita. Le feci nere da sanguinamento dello stomaco sono descritte nella pagina sulle feci nere. È uno dei motivi per cui è più specifico per il colon e il retto.
Fonti
- Ministero della Salute: screening oncologici e Livelli Essenziali di Assistenza. salute.gov.it
- Osservatorio Nazionale Screening (ONS): programmi di screening colorettale.
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute: sangue occulto nelle feci. issalute.it
- AIRC – Fondazione per la ricerca sul cancro: prevenzione del tumore del colon-retto. airc.it
- European guidelines for quality assurance in colorectal cancer screening and diagnosis (Commissione europea).