Prelievo del sangue: come funziona e cosa aspettarsi

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Il prelievo del sangue (prelievo venoso) è una procedura rapida: dopo aver stretto un laccio sopra il gomito e disinfettato la pelle, un operatore sanitario inserisce un ago sottile in una vena e riempie una o più provette. Dura in genere pochi minuti, provoca al massimo un breve pizzico e il rischio principale è un piccolo livido nel punto di puntura.

In breve

  • Di solito si punge una vena della piega del gomito; in alternativa una vena dell'avambraccio o del dorso della mano.
  • Il dolore è breve e lieve per la maggior parte delle persone.
  • Premere bene il cotone per alcuni minuti, senza piegare il braccio, riduce il rischio di ematoma.
  • Se tendi a svenire, dillo prima: puoi fare il prelievo sdraiato.
  • Nei bambini piccoli, e per alcuni test rapidi, si può prelevare una goccia di sangue dal dito o dal tallone.
In questa pagina
  1. Come si svolge il prelievo, passo per passo
  2. Il prelievo fa male?
  3. Ematoma dopo il prelievo
  4. Svenimento e malessere durante il prelievo
  5. Dopo il prelievo
  6. Prelievo e preparazione
  7. Domande frequenti
  8. Fonti

Come si svolge il prelievo, passo per passo

  1. Accettazione e identificazione. Ti chiedono nome e data di nascita e verificano l'impegnativa: le provette vengono etichettate con i tuoi dati, un passaggio essenziale per evitare scambi.
  2. Domande preliminari. L'operatore può chiederti se sei a digiuno (quando richiesto), se assumi anticoagulanti o se in passato hai avuto svenimenti o allergie al lattice o ai cerotti.
  3. Posizione. Ti siedi con il braccio disteso e appoggiato. Ti può essere chiesto di chiudere il pugno.
  4. Laccio emostatico. Viene stretto qualche centimetro sopra il gomito per pochi istanti: rallenta il ritorno del sangue e rende la vena più evidente.
  5. Disinfezione. La pelle viene pulita con un disinfettante e lasciata asciugare.
  6. Puntura. L'ago entra nella vena con un angolo basso. Senti un pizzico, che passa in fretta.
  7. Raccolta. Il sangue fluisce nelle provette sottovuoto, che si riempiono da sole e vengono cambiate in sequenza. Il tappo colorato indica il tipo di provetta e l'additivo contenuto.
  8. Fine. Si scioglie il laccio, si estrae l'ago e si appoggia un batuffolo di cotone o una garza. Ti viene chiesto di premere.
Schema di un braccio con laccio sopra il gomito, una vena superficiale e un ago collegato a una provetta sottovuoto
Il prelievo venoso: laccio, puntura della vena superficiale e riempimento della provetta.

Quanto sangue si preleva

La quantità dipende dal numero di esami: in un prelievo di routine si raccolgono in genere pochi millilitri per provetta, una quantità piccola rispetto al volume totale di sangue di un adulto (circa 5 litri, vedi quanto sangue abbiamo), che l'organismo reintegra senza difficoltà. Si tratta di quantità molto inferiori a quelle di una donazione di sangue.

Il prelievo fa male?

La maggior parte delle persone avverte solo una puntura breve, simile a un pizzico, e un leggero fastidio mentre l'ago è in vena. Alcuni accorgimenti aiutano:

  • Bere acqua prima del prelievo (l'acqua è permessa anche a digiuno): vene ben idratate sono più facili da trovare.
  • Stare al caldo: con il freddo le vene si restringono.
  • Respirare lentamente e, se ti aiuta, guardare altrove o parlare con l'operatore.
  • Tenere il braccio rilassato: irrigidire i muscoli rende la puntura più fastidiosa.

Se le vene sono sottili o difficili da trovare può servire più di un tentativo. Un dolore intenso, una scossa che si irradia lungo il braccio o un formicolio persistente non sono normali: segnalalo subito all'operatore, che toglierà l'ago.

Ematoma dopo il prelievo

Un piccolo livido (ematoma) nel punto di puntura è l'effetto collaterale più comune. Si forma quando un po' di sangue fuoriesce dalla vena nei tessuti circostanti. Di solito è innocuo e scompare da solo in pochi giorni, cambiando colore dal violaceo al giallo-verde.

Come prevenirlo

  • Premi il cotone con decisione per almeno 3–5 minuti, più a lungo se assumi farmaci che rendono il sangue più fluido.
  • Tieni il braccio disteso: piegare il gomito sul cotone, come si fa spesso, non comprime bene il punto e favorisce il livido.
  • Per qualche ora evita di sollevare pesi o di fare sforzi con quel braccio.

Se ti capita spesso di avere lividi senza motivo, anche lontano dai prelievi, può essere utile parlarne con il medico: vedi la pagina sui lividi facili.

Svenimento e malessere durante il prelievo

Alcune persone, alla vista del sangue o per l'ansia, hanno una reazione vaso-vagale: calo improvviso della pressione e della frequenza cardiaca, con sudorazione, nausea, vista annebbiata e, a volte, una breve perdita di coscienza. Di solito si risolve in fretta stando sdraiati con le gambe sollevate.

  • Se ti è già successo, avvisa l'operatore: il prelievo può essere fatto da sdraiato.
  • Se non devi essere a digiuno, mangia qualcosa prima; in ogni caso bevi acqua.
  • Ai primi segnali (testa leggera, caldo, nausea) dillo subito, senza aspettare.
  • Dopo il prelievo resta seduto qualche minuto prima di alzarti, soprattutto se eri a digiuno.

Dopo il prelievo

Puoi tornare subito alle normali attività. Il cerotto si può togliere dopo qualche ora. Se eri a digiuno, fai colazione appena possibile. In caso di livido, un impacco freddo nelle prime ore può dare sollievo.

Quando contattare il medico

  • Il punto del prelievo diventa sempre più gonfio, caldo, arrossato o dolente nei giorni successivi.
  • Compare febbre o fuoriesce pus.
  • Formicolio, intorpidimento o dolore lungo il braccio persistono dopo il prelievo.
  • Il livido è molto esteso o continua ad allargarsi.

Quando chiamare il 112

  • Il sanguinamento dal punto di puntura non si ferma nonostante una pressione continua per 10–15 minuti.
  • Dopo uno svenimento la persona non riprende rapidamente coscienza, ha dolore al petto o difficoltà a respirare.
  • Compaiono segni di reazione allergica grave (gonfiore del viso o della gola, difficoltà respiratoria).

Prelievo e preparazione

Il prelievo in sé non richiede preparazione, ma molti esami sì: il digiuno, l'orario e il comportamento con farmaci e attività fisica possono influenzare i risultati. Trovi tutte le indicazioni in come prepararsi agli esami del sangue. Una volta ricevuti i risultati, la guida su come leggere il referto ti aiuta a orientarti.

Domande frequenti

Quanto dura un prelievo del sangue?

La puntura e la raccolta delle provette richiedono in genere pochi minuti. A questi si aggiungono l'attesa e qualche minuto di compressione del punto di puntura.

Posso bere acqua prima del prelievo?

Sì, l'acqua naturale è di norma consentita anche quando è richiesto il digiuno, e aiuta a rendere le vene più facili da pungere. Fanno eccezione rare indicazioni specifiche del laboratorio.

Si può fare il prelievo se prendo anticoagulanti?

Sì. Segnalalo all'operatore: premerà, o ti chiederà di premere, più a lungo sul punto di puntura. Non sospendere i farmaci prima del prelievo senza indicazione del medico.

Perché mi è venuto un livido dopo il prelievo?

Un po' di sangue è uscito dalla vena sotto la pelle, spesso perché la compressione è stata breve o il braccio è stato piegato. Di solito si riassorbe in pochi giorni.

Posso fare sport dopo il prelievo?

Un'attività leggera va bene. Per qualche ora è meglio evitare sforzi intensi o sollevare pesi con il braccio del prelievo, per ridurre il rischio di ematoma.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
  • World Health Organization – WHO guidelines on drawing blood: best practices in phlebotomy
  • MedlinePlus – Blood test / Venipuncture
  • NHS – Blood tests