Sangue dal naso (epistassi)

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Il sangue dal naso (in termini medici epistassi) è molto comune e nella grande maggioranza dei casi è innocuo: nasce da piccoli vasi della parte anteriore del setto nasale e si ferma da solo o con 10–15 minuti di compressione, stando seduti con la testa in avanti. Va valutato con urgenza se è abbondante, non si ferma, segue un trauma alla testa o si accompagna a difficoltà a respirare.

In breve

  • Circa 9 epistassi su 10 sono anteriori: partono da una zona ricca di capillari chiamata area di Kiesselbach.
  • Le epistassi posteriori sono più rare, più frequenti negli adulti e negli anziani e possono essere abbondanti.
  • Primo soccorso: seduti, busto in avanti, comprimere la parte morbida del naso per 10–15 minuti. Mai la testa all'indietro.
  • Le cause più frequenti sono aria secca, grattamento, raffreddore e piccoli traumi.
  • Episodi frequenti, da un solo lato o associati a lividi e altri sanguinamenti meritano una visita.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Il sangue non si ferma dopo circa 15–20 minuti di compressione continua e corretta.
  • La perdita è molto abbondante, il sangue cola in gola in grande quantità o compaiono vomito di sangue.
  • Ci sono difficoltà a respirare, pallore marcato, sudorazione fredda, capogiri o svenimento.
  • L'epistassi segue un colpo alla testa o al viso, soprattutto se il naso appare deformato o esce liquido chiaro.
  • La persona assume anticoagulanti e il sanguinamento è importante o non si arresta.
In questa pagina
  1. Come è fatto il naso e perché sanguina
  2. Epistassi anteriore e posteriore
  3. Cosa fare subito
  4. Cause più comuni
  5. Le guide di questa sezione
  6. Altri segnali da osservare
  7. Cosa può fare il medico
  8. Prevenzione
  9. Domande frequenti
  10. Fonti

Come è fatto il naso e perché sanguina

L'interno del naso è rivestito da una mucosa sottile e riccamente vascolarizzata: il suo compito è riscaldare e umidificare l'aria che respiriamo. Nella parte anteriore del setto (la parete che divide le due narici) diverse piccole arterie si incontrano formando una rete superficiale, l'area di Kiesselbach o locus Valsalvae. Basta poco – mucosa secca e screpolata, un dito, uno starnuto vigoroso – perché uno di questi capillari si rompa.

Schema laterale del naso: in avanti l'area di Kiesselbach, origine delle epistassi anteriori; in profondità la zona delle epistassi posteriori, da cui il sangue può scendere in gola
Le epistassi anteriori nascono vicino alla narice; quelle posteriori in profondità e il sangue tende a scendere in gola.

Epistassi anteriore e posteriore

Distinguere le due forme aiuta a capire quanto preoccuparsi. Non sempre è possibile farlo da soli: se hai dubbi, conta soprattutto l'andamento (si ferma o no con la compressione?).

Differenze tra epistassi anteriore e posteriore
CaratteristicaAnteriorePosteriore
FrequenzaLa grande maggioranza dei casiMinoranza dei casi
Chi colpisceTutte le età, molto comune nei bambiniSoprattutto adulti e anziani
Da dove esce il sangueDa una narice, verso l'esternoSpesso da entrambe le narici e in gola
QuantitàIn genere modestaPuò essere abbondante
Risposta alla compressioneDi solito si ferma in 10–15 minutiSpesso non si ferma: serve il medico

Schema indicativo: solo una visita, eventualmente con l'otorinolaringoiatra, permette di individuare il punto di sanguinamento.

Cosa fare subito

Il primo soccorso è semplice ma spesso viene eseguito al contrario. In sintesi:

  1. Siediti e inclina busto e testa leggermente in avanti, così il sangue esce dal naso invece di scendere in gola.
  2. Stringi la parte morbida del naso, sotto l'osso, tra pollice e indice, e respira con la bocca.
  3. Mantieni la pressione per 10–15 minuti senza controllare continuamente se si è fermato.
  4. Sputa il sangue che arriva in bocca invece di deglutirlo.

Non piegare la testa all'indietro e non sdraiarti. Trovi tutti i passaggi, gli errori più comuni e cosa fare nelle 24 ore successive nella guida su come fermare il sangue dal naso.

Cause più comuni

Nella maggior parte dei casi l'epistassi ha una causa locale e banale. Le più frequenti sono:

  • Aria secca, soprattutto d'inverno con il riscaldamento acceso: la mucosa si secca, forma crosticine e sanguina.
  • Grattamento o soffiate energiche, molto comuni nei bambini.
  • Raffreddore, sinusite e allergie, che infiammano la mucosa.
  • Piccoli traumi al naso o al viso.
  • Farmaci che riducono la coagulazione (anticoagulanti, antiaggreganti) e uso scorretto degli spray nasali.

Più raramente l'epistassi è il segnale di un problema della coagulazione, come una riduzione delle piastrine o una malattia emorragica ereditaria. Il ruolo della pressione alta è più sfumato di quanto si pensi. Approfondisci tutto nella pagina sulle cause del sangue dal naso.

Le guide di questa sezione

Da dove iniziare: se stai sanguinando ora, vai subito al primo soccorso; se gli episodi si ripetono, leggi le cause; se riguarda un figlio, la pagina dedicata ai bambini spiega cosa è normale e cosa no.

Altri segnali da osservare

Più dell'episodio singolo, contano il contesto e i sintomi associati. Osserva se compaiono:

  • lividi che si formano facilmente o senza motivo (vedi lividi facili), puntini rossi sulla pelle, gengive che sanguinano;
  • stanchezza, pallore, affanno, che possono suggerire un'anemia;
  • sanguinamenti sempre dalla stessa narice, con naso chiuso persistente, dolore o secrezioni maleodoranti da un solo lato;
  • sanguinamenti prolungati anche dopo piccoli tagli o interventi dal dentista.

Per orientarti tra i diversi tipi di perdita di sangue (bocca, tosse, vomito, urine, feci) puoi consultare la guida ai sanguinamenti.

Quando rivolgersi al medico

  • Episodi ripetuti (ad esempio più volte alla settimana) o in aumento.
  • Sanguinamento sempre dallo stesso lato, con naso chiuso o altri disturbi da quel lato.
  • Epistassi associata a lividi, sanguinamento delle gengive, ciclo molto abbondante o familiari con problemi di coagulazione.
  • Assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti: non sospenderli da solo, parlane con il medico.
  • Epistassi in un bambino sotto i 2 anni.

Cosa può fare il medico

Il medico di famiglia o l'otorinolaringoiatra esaminano l'interno del naso, a volte con un piccolo endoscopio, per trovare il vaso responsabile. Se è ben visibile, può essere chiuso con una cauterizzazione (chimica o elettrica) in anestesia locale; nei sanguinamenti più importanti si usano tamponi nasali specifici. In base alla storia possono essere richiesti un emocromo e gli esami della coagulazione (PT, INR, aPTT), e viene controllata la pressione arteriosa.

Prevenzione

  • Mantieni l'aria di casa non troppo secca, soprattutto in camera da letto durante l'inverno.
  • Se la mucosa è secca, chiedi al medico o al farmacista un prodotto idratante o una soluzione salina adatti.
  • Evita di grattare l'interno del naso; nei bambini tieni le unghie corte.
  • Soffia il naso con delicatezza, una narice alla volta.
  • Usa gli spray nasali come indicato, dirigendo l'erogatore verso l'esterno e non contro il setto.

Domande frequenti

Il sangue dal naso è pericoloso?

Quasi sempre no: la maggior parte degli episodi è anteriore, modesta e si ferma con la compressione. Diventa importante se è abbondante, non si arresta, si ripete spesso o si associa ad altri segni di sanguinamento.

Si deve mettere la testa all'indietro?

No. Inclinare la testa all'indietro fa scendere il sangue in gola e nello stomaco, dove può causare nausea e vomito, e impedisce di capire quanto si sta perdendo. La posizione corretta è seduti con la testa in avanti.

Perché mi esce sangue dal naso di notte?

Di notte l'aria della stanza è spesso più secca, si respira con la bocca e ci si può grattare nel sonno. È una situazione frequente e in genere benigna; se gli episodi sono frequenti conviene parlarne con il medico.

La pressione alta fa uscire sangue dal naso?

Il legame non è così diretto: la pressione alta di solito non è la causa dell'epistassi, ma può renderla più difficile da fermare. Inoltre l'ansia del momento fa salire la pressione. Se hai l'ipertensione o valori molto alti, è utile parlarne con il medico.

È normale avere sangue dal naso in gravidanza?

Sì, è abbastanza comune: in gravidanza la mucosa nasale è più congestionata e fragile. Valgono le stesse regole di primo soccorso; se gli episodi sono frequenti o abbondanti, segnalali al ginecologo o al medico.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede su epistassi e primo soccorso – issalute.it
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, "Epistassi"
  • NHS – Nosebleed – nhs.uk
  • Mayo Clinic – Nosebleeds: first aid and causes
  • MedlinePlus – Nosebleed – medlineplus.gov