PCR (proteina C reattiva) nel sangue

A cura del sangue.net teamAggiornato il

La proteina C reattiva (PCR) è una proteina prodotta dal fegato che aumenta rapidamente nel sangue quando nell'organismo è in corso un'infiammazione, per esempio per un'infezione, un trauma o una malattia infiammatoria. Valori bassi o nella norma sono la situazione abituale; una PCR alta segnala che "qualcosa si è acceso", ma non dice dove né perché: per capirlo servono i sintomi, la visita e spesso altri esami.

In breve

  • La PCR è un indice di infiammazione aspecifico: sale per cause molto diverse.
  • Aumenta già 6–8 ore dopo l'inizio dell'infiammazione e scende in pochi giorni quando questa si risolve.
  • Molti laboratori la esprimono in mg/dL, altri in mg/L (1 mg/dL = 10 mg/L): controlla sempre l'unità.
  • La PCR ad alta sensibilità (hs-PCR) misura valori molto bassi ed è usata nella valutazione del rischio cardiovascolare.
  • Rispetto alla VES, la PCR è più rapida sia a salire sia a scendere.
In questa pagina
  1. Cos'è la PCR e a cosa serve
  2. Valori di riferimento della PCR
  3. PCR alta: cause possibili
  4. PCR bassa o nella norma
  5. PCR ad alta sensibilità (hs-PCR)
  6. PCR e VES: le differenze
  7. Come si esegue l'esame
  8. Quando parlarne con il medico
  9. Domande frequenti
  10. Fonti

Cos'è la PCR e a cosa serve

La PCR fa parte delle cosiddette proteine di fase acuta: sostanze che il fegato produce in quantità molto maggiore quando riceve i segnali chimici dell'infiammazione (in particolare l'interleuchina 6). Il suo compito è aiutare il sistema immunitario a riconoscere ed eliminare batteri e cellule danneggiate.

Il medico può richiederla per:

  • valutare un sospetto di infezione o infiammazione, per esempio in caso di febbre, dolore addominale o articolare;
  • seguire nel tempo una malattia infiammatoria nota (come alcune malattie reumatiche o intestinali) o la risposta a una terapia;
  • controllare il decorso dopo un intervento chirurgico, quando un nuovo aumento può far sospettare una complicanza;
  • stimare il rischio cardiovascolare, nella versione ad alta sensibilità, insieme ad altri fattori come il colesterolo.

Spesso viene richiesta insieme all'emocromo, che con la conta dei globuli bianchi aggiunge informazioni sul tipo di risposta immunitaria.

Valori di riferimento della PCR

Nella maggior parte delle persone sane la PCR è molto bassa. Gli intervalli dipendono dal metodo del laboratorio e dall'unità usata.

Valori indicativi della proteina C reattiva (PCR standard)
RisultatoIn mg/dLIn mg/LLettura orientativa
Nella normasotto 0,5 (alcuni laboratori 0,3–1)sotto 5 (3–10)Nessun segno di infiammazione rilevante
Lievemente aumentatacirca 0,5–1circa 5–10Infiammazione lieve, infezione virale, fumo, obesità, molte cause banali
Moderatamente aumentatacirca 1–10circa 10–100Infezioni, malattie infiammatorie, dopo traumi o interventi
Molto aumentataoltre 10oltre 100Spesso infezioni batteriche importanti o infiammazioni estese

Le fasce sono solo orientative e non permettono da sole di distinguere una causa dall'altra. Gli intervalli variano da laboratorio a laboratorio: fa fede quello riportato sul referto.

PCR alta: cause possibili

Una PCR elevata indica la presenza di un processo infiammatorio. Tra le cause possibili:

  • Infezioni: le batteriche (polmonite, infezioni urinarie, appendicite…) tendono a dare valori più alti delle virali, ma non è una regola assoluta.
  • Malattie infiammatorie croniche: artrite reumatoide, polimialgia reumatica, vasculiti, malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa.
  • Danno ai tessuti: interventi chirurgici, traumi, ustioni, infarto, pancreatite.
  • Tumori: alcune neoplasie possono accompagnarsi a un aumento della PCR.
  • Infiammazione cronica di basso grado: sovrappeso, fumo, sedentarietà, diabete possono dare aumenti modesti.

Quando il quadro fa pensare a un'infezione batterica grave o a una sepsi, in ospedale il medico può affiancare alla PCR la procalcitonina, più specifica per le infezioni batteriche.

Un singolo valore conta meno dell'andamento: una PCR che scende nei controlli successivi è in genere un segnale che l'infiammazione si sta risolvendo.

PCR bassa o nella norma

Una PCR bassa è il risultato atteso e non ha di per sé un significato patologico. Una PCR normale rende meno probabile un'infiammazione importante in corso, ma non la esclude del tutto: nelle primissime ore di un'infezione può non essere ancora salita, e alcune malattie (per esempio il lupus in certe fasi) danno aumenti modesti.

PCR ad alta sensibilità (hs-PCR)

La PCR ad alta sensibilità è la stessa proteina, misurata con un metodo capace di rilevare concentrazioni molto basse. Si usa per stimare l'infiammazione "di fondo" delle arterie, che contribuisce all'aterosclerosi. Non serve a diagnosticare infezioni e va interpretata solo in assenza di malattie acute.

Fasce di rischio cardiovascolare indicative per la hs-PCR
hs-PCR (mg/L)Rischio associato
sotto 1Basso
1–3Intermedio
oltre 3Più elevato
oltre 10Valore non interpretabile come rischio: probabile infiammazione in corso, il medico può far ripetere l'esame

La hs-PCR è solo un elemento in più: il rischio cardiovascolare si valuta con età, pressione, colesterolo, glicemia, fumo e storia familiare.

PCR e VES: le differenze

PCR e VES vengono spesso richieste insieme perché si completano: misurano l'infiammazione in modi diversi e con tempi diversi.

Confronto tra proteina C reattiva e velocità di eritrosedimentazione
CaratteristicaPCRVES
Cosa misuraUna proteina specifica nel sangueLa velocità con cui i globuli rossi sedimentano in una provetta
Unitàmg/dL o mg/Lmm/h (millimetri nella prima ora)
Quando saleEntro 6–8 ore, picco in circa 48 oreLentamente, in alcuni giorni
Quando scendeIn pochi giorni dopo la risoluzioneAnche dopo settimane
Influenzata daQuasi solo dall'infiammazioneEtà, sesso, anemia, gravidanza, proteine del sangue
Uso tipicoInfiammazioni acute e monitoraggio a breve termineAlcune malattie reumatiche e infiammazioni croniche

Può capitare che i due esami non vadano d'accordo: per esempio una VES ancora alta con una PCR già normalizzata durante la guarigione da un'infezione. È il medico a interpretare la combinazione.

Come si esegue l'esame

La PCR si misura con un normale prelievo di sangue venoso. Il digiuno in genere non è necessario per la sola PCR, ma spesso lo è per gli altri esami richiesti nello stesso prelievo: segui le indicazioni del laboratorio e leggi la guida su come prepararsi agli esami. Esiste anche un test rapido su sangue capillare, usato in alcuni ambulatori.

Prima di una hs-PCR è utile riferire al medico eventuali raffreddori, infezioni, piccoli traumi o sforzi intensi dei giorni precedenti, perché possono alterare il risultato.

Quando parlarne con il medico

Quando rivolgersi al medico

  • Se la PCR risulta alta e hai sintomi come febbre, dolore persistente, perdita di peso o stanchezza marcata.
  • Se la PCR rimane elevata in controlli ripetuti senza una causa evidente.
  • Se hai una malattia infiammatoria nota e il valore aumenta rispetto ai controlli precedenti.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Febbre alta con brividi, confusione, respiro affannoso o pressione bassa: possono essere segni di un'infezione grave.
  • Dolore addominale intenso e improvviso, soprattutto se associato a febbre o vomito.

Domande frequenti

Una PCR alta significa che ho un'infezione?

Non necessariamente. La PCR sale con qualunque infiammazione: infezioni, ma anche traumi, interventi, malattie reumatiche o intestinali. Il medico interpreta il valore insieme ai sintomi e ad altri esami.

PCR 1 è alta?

Dipende dall'unità. 1 mg/dL (= 10 mg/L) è sopra il limite usato dalla maggior parte dei laboratori per la PCR standard; 1 mg/L, invece, è un valore basso. Controlla l'unità e l'intervallo di riferimento sul tuo referto.

Dopo quanto tempo si normalizza la PCR?

Quando la causa si risolve, la PCR si dimezza circa ogni giorno, quindi in genere torna nella norma in alcuni giorni o in una o due settimane, a seconda di quanto era alta.

Il virus del raffreddore può alzare la PCR?

Sì, anche le infezioni virali possono aumentarla, di solito in modo più modesto rispetto alle infezioni batteriche importanti. Per questo il valore va letto nel contesto.

PCR e PCR ad alta sensibilità sono esami diversi?

Misurano la stessa proteina con metodi di sensibilità diversa. La PCR standard serve per le infiammazioni; la hs-PCR per stimare il rischio cardiovascolare in persone senza infiammazioni acute.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, issalute.it
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, msdmanuals.com
  • MedlinePlus – C-Reactive Protein (CRP) Test, medlineplus.gov
  • American Heart Association / CDC – raccomandazioni sull'uso della hs-PCR nel rischio cardiovascolare
  • NHS – Blood tests, nhs.uk