Piastrine (PLT) alte e basse: valori normali e MPV
Le piastrine (trombociti, sigla PLT) sono frammenti cellulari che fermano i sanguinamenti formando il primo "tappo" sulle ferite. Nell'adulto il valore si colloca di solito, in modo indicativo, tra 150.000 e 400.000–450.000 per microlitro (150–400/450 ×10³/µL). Piastrine basse possono dipendere da infezioni virali, farmaci, malattie del fegato o autoimmuni, ma a volte sono un falso risultato dovuto alla provetta; piastrine alte sono quasi sempre reattive, per esempio a infezioni, infiammazioni o carenza di ferro.
In breve
- Il conteggio delle piastrine fa parte dell'emocromo.
- Piastrine basse = piastrinopenia (trombocitopenia); alte = piastrinosi (trombocitosi).
- Un calo modesto è spesso senza sintomi; il rischio di sanguinare aumenta con valori molto bassi.
- L'MPV indica le dimensioni medie delle piastrine e aiuta a capire l'origine di un'alterazione.
- Un valore basso inatteso va spesso ripetuto per escludere un falso risultato.
In questa pagina
Cosa sono le piastrine
Le piastrine nascono nel midollo osseo dalla frammentazione di grandi cellule, i megacariociti, e circolano nel sangue per circa 7–10 giorni; circa un terzo è "in deposito" nella milza. Quando un vaso si lesiona, le piastrine aderiscono alla parete, si attivano, si aggregano tra loro e avviano la cascata della coagulazione, che porta al coagulo definitivo. Se sono troppo poche o funzionano male compaiono più facilmente lividi e sanguinamenti; se sono molte, in alcune condizioni, può aumentare il rischio di trombosi.
Valori normali delle piastrine
| Parametro | Intervallo indicativo |
|---|---|
| Piastrine (PLT) | 150–400 ×10³/µL (alcuni laboratori fino a 450) |
| Piastrinopenia lieve | circa 100–150 ×10³/µL |
| Piastrinosi | sopra circa 450 ×10³/µL |
| MPV (volume piastrinico medio) | circa 7,5–11,5 fL |
Gli intervalli variano da laboratorio a laboratorio e per età; in gravidanza un lieve calo è comune. Fa fede il valore riportato sul referto.
Lo stesso valore può essere scritto come 250 ×10³/µL, 250 ×10⁹/L o 250.000/mm³. Sul referto possono comparire anche il piastrinocrito (PCT, da non confondere con la procalcitonina: vedi la pagina sulla PCT) e il PDW, che misura quanto variano le dimensioni delle piastrine.
Piastrine basse: cause possibili
Prima di tutto, un valore basso inatteso può essere una pseudopiastrinopenia: in alcune persone l'anticoagulante della provetta (EDTA) fa aggregare le piastrine, che lo strumento non riesce più a contare singolarmente. Il laboratorio può segnalarlo e il medico può far ripetere l'esame con una provetta diversa (al citrato). È un fenomeno innocuo.
Quando la piastrinopenia è reale, tra le cause possibili:
- Infezioni virali (influenza, mononucleosi, epatiti, HIV, altre) e, nei casi gravi, la sepsi.
- Farmaci: alcuni antibiotici, eparina, chemioterapici, diuretici e altri. Solo il medico può valutare il ruolo di un farmaco.
- Malattie del fegato e milza ingrossata, che trattiene più piastrine.
- Alcol in quantità elevate.
- Carenza di vitamina B12 o folati.
- Forme immunitarie, come la trombocitopenia immune (ITP), in cui il sistema immunitario distrugge le piastrine.
- Gravidanza: una lieve piastrinopenia "gestazionale" è comune verso il termine.
- Più raramente, malattie del midollo osseo (leucemie, mielodisplasie, aplasia) o condizioni che consumano piastrine in modo acuto.
La malattia, i sintomi e la sua gestione sono descritti in dettaglio nella pagina sulla piastrinopenia.
Piastrine alte: cause possibili
Nella grande maggioranza dei casi la piastrinosi è reattiva (o "secondaria"): il midollo produce più piastrine in risposta a un altro problema, e i valori tornano normali quando questo si risolve. Tra le cause possibili:
- Infezioni e infiammazioni, acute o croniche (artrite reumatoide, malattie infiammatorie intestinali).
- Carenza di ferro, spesso legata a perdite di sangue: vedi l'anemia sideropenica e il dosaggio della ferritina.
- Dopo un intervento, un trauma o un sanguinamento importante.
- Rimozione della milza (splenectomia).
- Alcuni tumori solidi.
- Più raramente, una piastrinosi primitiva, dovuta a una malattia del midollo come la trombocitemia essenziale o altre sindromi mieloproliferative (tra cui la policitemia vera). Si sospetta quando i valori sono alti in modo persistente senza una causa evidente.
MPV: il volume medio delle piastrine
L'MPV (Mean Platelet Volume) indica la dimensione media delle piastrine, in femtolitri (fL). Le piastrine giovani, appena prodotte, tendono a essere più grandi.
- MPV alto con piastrine basse può suggerire che il midollo stia producendo attivamente piastrine per compensare una distruzione periferica, come nelle forme immunitarie. Esistono anche rare forme ereditarie con piastrine grandi.
- MPV basso con piastrine basse orienta piuttosto verso una ridotta produzione nel midollo.
L'MPV dipende molto dallo strumento e dal tempo trascorso tra prelievo e analisi: da solo ha un valore limitato e va sempre letto insieme al numero di piastrine e agli altri dati.
Come si esegue l'esame
Le piastrine si contano con un normale prelievo venoso, nella stessa provetta dell'emocromo. Non serve una preparazione specifica, salvo le indicazioni per gli altri esami richiesti insieme (vedi come prepararsi). Un prelievo difficoltoso o una provetta analizzata in ritardo possono alterare il risultato. Il numero di piastrine non dice come funzionano: per valutare la coagulazione nel suo insieme si usano anche esami come PT, INR e aPTT.
Quando parlarne con il medico
Quando rivolgersi al medico
- Piastrine sotto 100.000/µL, oppure sotto il limite in più esami consecutivi.
- Piastrine stabilmente sopra 450.000/µL senza una causa evidente.
- Lividi facili, puntini rossi sulla pelle (petecchie), gengive che sanguinano, sangue dal naso frequente o cicli molto abbondanti.
- Piastrine alterate insieme ad anemia o globuli bianchi anomali.
Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso
- Sanguinamento che non si ferma, vomito con sangue, feci nere o sangue abbondante nelle urine.
- Comparsa improvvisa di petecchie diffuse o lividi estesi, con febbre o forte malessere.
- Mal di testa improvviso e molto forte, confusione o difficoltà a parlare, soprattutto se sai di avere piastrine molto basse.
- Dolore e gonfiore improvvisi a una gamba, dolore al petto o mancanza di respiro (possibili segni di trombosi).
Domande frequenti
Piastrine a 130.000: è grave?
Un valore poco sotto il limite è frequente e di solito non dà sintomi. Il medico valuta l'andamento, gli altri valori dell'emocromo e i farmaci in uso; spesso propone di ripetere l'esame.
Sotto quale valore di piastrine si rischia di sanguinare?
Non esiste una soglia uguale per tutti. In generale, finché le piastrine restano sopra circa 50.000/µL i sanguinamenti spontanei sono rari; il rischio cresce con valori molto più bassi. Conta anche il funzionamento delle piastrine e la causa del calo.
Piastrine alte sono pericolose?
Le piastrinosi reattive, le più comuni, di solito non aumentano molto il rischio di trombosi e si risolvono trattando la causa. Le forme primitive del midollo richiedono invece una valutazione specialistica.
Che cosa significa "aggregati piastrinici" sul referto?
Che nel campione le piastrine si sono raggruppate, e il conteggio potrebbe risultare falsamente basso. Spesso basta ripetere il prelievo con una provetta diversa, su indicazione del medico.
Le piastrine si possono donare?
Sì, con una procedura chiamata aferesi. Trovi i dettagli nella pagina sulla donazione di plasma e piastrine.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, www.issalute.it
- MSD Manuals – versione per il pubblico, voci su trombocitopenia e trombocitemia
- Centro Nazionale Sangue, www.centronazionalesangue.it
- MedlinePlus (U.S. National Library of Medicine), medlineplus.gov
- NHS, www.nhs.uk