Esami del sangue per la fibromialgia

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Non esiste un esame del sangue che diagnostichi la fibromialgia: nelle persone con fibromialgia le analisi risultano di solito normali. Gli esami del sangue servono però a escludere altre condizioni che possono causare dolore diffuso e stanchezza, come ipotiroidismo, malattie reumatiche infiammatorie, anemia o problemi muscolari. La diagnosi di fibromialgia è clinica: la pone il medico sulla base dei sintomi e della visita.

In breve

  • La fibromialgia causa dolore muscolo-scheletrico diffuso e persistente, spesso con stanchezza, sonno non ristoratore e difficoltà di concentrazione.
  • Non ha un marcatore nel sangue: esami alterati fanno pensare ad altre cause, da approfondire.
  • Esami spesso richiesti: emocromo, VES, PCR, TSH, CK, funzionalità di fegato e reni, glicemia, vitamina D; in casi selezionati ANA e fattore reumatoide.
  • Le due condizioni possono coesistere: avere una malattia reumatica non esclude la fibromialgia.
  • Diagnosi e percorso di cura vanno seguiti dal medico di medicina generale ed eventualmente dal reumatologo.
In questa pagina
  1. Perché non c'è un esame per la fibromialgia
  2. Quali esami del sangue si fanno e cosa escludono
  3. Come interpretare i risultati
  4. Condizioni che il medico vuole escludere
  5. Domande frequenti
  6. Fonti

Perché non c'è un esame per la fibromialgia

La fibromialgia è considerata una condizione in cui il sistema nervoso elabora i segnali del dolore in modo alterato (si parla di sensibilizzazione centrale). Non provoca infiammazione dei tessuti né danni misurabili negli organi: per questo emocromo, indici di infiammazione e altri esami sono in genere normali. I criteri diagnostici oggi utilizzati, come quelli dell'American College of Rheumatology, si basano sull'estensione del dolore, sulla gravità dei sintomi associati e sulla loro durata (almeno tre mesi), oltre che sull'assenza di un'altra condizione che li spieghi meglio.

Quali esami del sangue si fanno e cosa escludono

Il medico sceglie gli esami in base ai sintomi, all'età e alla visita. La tabella riassume quelli più comuni e il motivo per cui vengono richiesti.

Esami del sangue spesso usati nel sospetto di fibromialgia
EsamePerché viene richiesto
EmocromoEscludere un'anemia o altre alterazioni del sangue che causano stanchezza
VES e PCRCercare un'infiammazione, che non è tipica della fibromialgia ma lo è, per esempio, di artrite reumatoide o polimialgia reumatica
TSH (ed eventualmente FT4)Escludere un ipotiroidismo, che può dare dolori muscolari, stanchezza e rallentamento
CK (creatinchinasi)Valutare un danno muscolare o una miopatia, anche legata ad alcuni farmaci
Vitamina D, calcioUna carenza marcata può associarsi a dolori ossei e muscolari
Glicemia, creatinina, transaminasiQuadro generale di metabolismo, reni e fegato
Ferritina, vitamina B12Carenze che possono causare stanchezza o sintomi neurologici
ANA (anticorpi antinucleo)Solo se il quadro fa sospettare una malattia autoimmune come il lupus
Fattore reumatoide, anti-CCPSolo se ci sono segni di artrite (articolazioni gonfie, rigidità mattutina prolungata)

Elenco orientativo: non tutti questi esami servono a tutte le persone. Gli anticorpi come ANA possono risultare debolmente positivi anche in persone sane, perciò si richiedono solo quando il sospetto clinico lo giustifica.

Come interpretare i risultati

Esami nella norma

È il risultato più frequente nella fibromialgia. Esami normali non significano che il dolore "non sia reale": significano che non c'è un'altra causa evidente misurabile nel sangue, e sono coerenti con la diagnosi clinica che il medico può porre.

Esami alterati

Un valore alterato, per esempio PCR o VES elevate, TSH alto o CK aumentata, spinge il medico ad approfondire per capire se ci sia un'altra condizione, che può presentarsi da sola o insieme alla fibromialgia. Un singolo valore lievemente fuori range, però, può avere spiegazioni banali: vedi come leggere il referto.

Condizioni che il medico vuole escludere

  • Ipotiroidismo: stanchezza, dolori muscolari, sensibilità al freddo.
  • Artrite reumatoide e altre artriti: articolazioni gonfie, rigidità al risveglio che dura a lungo.
  • Polimialgia reumatica: soprattutto dopo i 50 anni, dolore e rigidità di spalle e anche, con indici di infiammazione di solito elevati.
  • Lupus e altre connettiviti: possono associarsi a eruzioni cutanee, febbre, alterazioni dell'emocromo.
  • Miopatie, anche da farmaci, con CK elevata e debolezza muscolare.
  • Anemia e carenze di ferro, vitamina B12 o vitamina D.

Quando rivolgersi al medico

  • Dolore diffuso che dura da settimane o mesi, con stanchezza e sonno non ristoratore.
  • Articolazioni gonfie, calde o rigide al mattino per più di mezz'ora.
  • Febbre, perdita di peso non spiegata, sudorazioni notturne.
  • Debolezza muscolare vera (difficoltà ad alzarti dalla sedia o a salire le scale), non solo dolore.
  • Se assumi farmaci e compaiono dolori muscolari nuovi: parlane con il medico senza sospenderli da solo.

Quando chiamare il 112 o andare in Pronto Soccorso

  • Debolezza improvvisa di un lato del corpo, difficoltà a parlare o bocca storta.
  • Dolore al petto, difficoltà respiratoria.
  • Dolori muscolari intensi con urine scure come il tè o il cola e forte debolezza.
  • Febbre alta con rigidità del collo o stato confusionale.

Domande frequenti

Esiste un esame del sangue per la fibromialgia?

No. Non esiste un marcatore validato per la diagnosi. Gli esami del sangue servono a escludere altre cause dei sintomi; la diagnosi è clinica.

Con la fibromialgia la PCR e la VES sono alte?

Di norma no: la fibromialgia non è una malattia infiammatoria. Indici elevati fanno pensare a un'altra condizione, da approfondire con il medico.

Gli ANA positivi significano lupus?

Non necessariamente. Gli ANA a basso titolo possono essere presenti anche in persone sane. Il loro significato dipende dal titolo, dal tipo di positività e dai sintomi, e va valutato dal medico o dal reumatologo.

Quale specialista diagnostica la fibromialgia?

Spesso il medico di medicina generale, che può inviarti al reumatologo per confermare la diagnosi o escludere malattie reumatiche. In alcuni casi sono coinvolti anche altri specialisti, come il terapista del dolore.

Esami normali vogliono dire che non ho nulla?

No. Esami normali escludono alcune cause, ma i sintomi restano reali e meritano una valutazione: la fibromialgia si diagnostica proprio in questo contesto.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute – Fibromialgia
  • American College of Rheumatology – criteri diagnostici per la fibromialgia (2010/2016)
  • Società Italiana di Reumatologia (SIR)
  • NHS – Fibromyalgia
  • MSD Manuals – versione per il pubblico