Requisiti per donare il sangue
Per donare il sangue in Italia servono, di norma, un'età compresa tra 18 e 65 anni, un peso di almeno 50 kg e un buono stato di salute, verificato da una visita medica prima di ogni donazione. Alcune situazioni, come un tatuaggio recente, certi viaggi, un'infezione o una gravidanza, comportano una sospensione temporanea; altre condizioni escludono in modo permanente. La decisione finale spetta sempre al medico del Servizio Trasfusionale.
In breve
- Età di norma 18–65 anni; oltre una certa età la prima donazione e la prosecuzione sono valutate dal medico.
- Peso di almeno 50 kg, pressione, battito ed emoglobina nei limiti previsti.
- Le sospensioni temporanee sono frequenti e non significano che non potrai più donare.
- Gli intervalli tra donazioni sono diversi per uomini e donne in età fertile.
- Le regole cambiano nel tempo: verifica sempre quelle in vigore con il Centro Nazionale Sangue o la tua associazione.
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Perché esistono dei requisiti
La selezione del donatore ha un doppio scopo: proteggere chi dona, evitando che la donazione possa nuocergli (per esempio se ha un'anemia o una malattia cardiaca), e proteggere chi riceve, riducendo al minimo il rischio che il sangue trasmetta infezioni o contenga sostanze dannose. Per questo, oltre alle analisi di laboratorio eseguite su ogni sacca, è fondamentale rispondere con sincerità al questionario: alcune infezioni molto recenti possono non essere ancora rilevabili dagli esami.
I criteri sono fissati da norme nazionali, che recepiscono le direttive europee, e vengono aggiornati periodicamente. Quanto segue è una panoramica generale: non sostituisce la valutazione del medico trasfusionista, che può applicare criteri più restrittivi in base alla tua situazione.
Requisiti generali
| Criterio | Requisito di norma |
|---|---|
| Età | Tra 18 e 65 anni. La prima donazione in età più avanzata, e la prosecuzione oltre i 65 anni per i donatori periodici, sono possibili solo a giudizio del medico |
| Peso | Almeno 50 kg |
| Emoglobina | Valore minimo diverso per uomini e donne, misurato prima di ogni donazione |
| Pressione arteriosa e polso | Entro limiti stabiliti, valutati durante la visita |
| Stato di salute | Buono, senza malattie in corso né sintomi di infezione |
| Stile di vita | Assenza di comportamenti a rischio per infezioni trasmissibili con il sangue |
Valori e limiti esatti sono stabiliti dalla normativa vigente e possono cambiare: fa fede la valutazione del Servizio Trasfusionale.
Il controllo dell'emoglobina serve a evitare che la donazione porti il donatore verso l'anemia. Chi dona con regolarità, in particolare le donne, può andare incontro a una riduzione delle riserve di ferro: per questo nei controlli periodici può essere valutata anche la ferritina. Se i valori sono bassi, il medico può rinviare la donazione e suggerire approfondimenti.
Sospensioni temporanee
Molte persone vengono sospese per un periodo limitato e poi tornano a donare. I periodi di attesa variano in base alla situazione e sono indicati dal medico; queste sono le categorie più comuni.
Tatuaggi, piercing e agopuntura
Dopo un tatuaggio, un piercing (compreso il foro per gli orecchini), un trucco permanente o un trattamento di agopuntura non eseguito con materiale monouso, è prevista una sospensione di alcuni mesi (attualmente, di norma, quattro). Il motivo è il possibile, anche se raro, contagio di infezioni come le epatiti, che nelle prime settimane potrebbero sfuggire ai test.
Viaggi
Il rientro da zone in cui sono presenti malaria o altre infezioni trasmissibili con il sangue può richiedere un periodo di attesa o esami aggiuntivi. Anche in Italia e in Europa, in alcuni periodi dell'anno e in alcune aree, possono essere previste misure specifiche (per esempio per il virus West Nile). Prima di donare, segnala sempre i viaggi recenti.
Infezioni e malattie recenti
Febbre, influenza, raffreddore importante, diarrea o altre infezioni comportano una sospensione fino a guarigione completa e per un certo periodo successivo. Lo stesso vale dopo cure dentarie, piccoli interventi o esami endoscopici, per i quali sono previsti tempi di attesa diversi.
Farmaci e vaccini
Alcuni farmaci, come gli antibiotici, richiedono di attendere la fine della terapia; altri possono comportare tempi più lunghi o non essere compatibili con la donazione. Alcuni vaccini prevedono un breve intervallo. Non sospendere mai un farmaco per poter donare: porta l'elenco delle terapie e sarà il medico a valutare.
Gravidanza e allattamento
Durante la gravidanza non si dona; la donazione è rinviata anche per un periodo dopo il parto o l'interruzione di gravidanza (di norma alcuni mesi) e durante l'allattamento.
Comportamenti a rischio
Rapporti sessuali occasionali o con partner di cui non si conosce lo stato di salute, o altri comportamenti che aumentano il rischio di infezioni, comportano una sospensione temporanea. In Italia la valutazione riguarda i comportamenti individuali, non l'orientamento sessuale.
Esclusioni permanenti
Alcune condizioni rendono la donazione non possibile in modo definitivo, perché rischiose per il donatore o per il ricevente. Rientrano in questo gruppo, in termini generali:
- infezioni croniche trasmissibili con il sangue, come HIV, epatite B ed epatite C;
- alcune malattie cardiovascolari gravi;
- la maggior parte dei tumori maligni (con alcune eccezioni valutate dal medico);
- alcune malattie autoimmuni, del sangue e della coagulazione;
- uso, anche passato, di sostanze stupefacenti per via iniettiva.
Molte altre condizioni, per esempio il diabete o l'ipertensione, non comportano automaticamente l'esclusione: dipende dalla gravità e dalle terapie. Per questo è inutile "autoescludersi": meglio chiedere al Servizio Trasfusionale.
Ogni quanto si può donare
Dopo una donazione di sangue intero l'organismo ha bisogno di tempo per ricostituire i globuli rossi e le riserve di ferro. La normativa prevede quindi un intervallo minimo tra una donazione e l'altra e un numero massimo di donazioni all'anno, diverso tra uomini e donne: per gli uomini e per le donne non più in età fertile il limite annuale è più alto (di norma fino a quattro donazioni di sangue intero), mentre per le donne in età fertile è più basso (di norma fino a due), per tenere conto delle perdite di ferro con il ciclo mestruale.
Per plasma e piastrine gli intervalli sono più brevi, perché le cellule rosse vengono restituite: trovi i dettagli nella pagina sulla donazione in aferesi. In ogni caso, è il medico a stabilire il calendario più adatto a te.
La parola finale è del medico trasfusionista
La selezione medica del donatore è sempre individuale. Anche se rispetti tutti i requisiti generali, il medico può rinviare la donazione; viceversa, alcune situazioni che sembrano escludere possono rivelarsi compatibili. Per le regole aggiornate consulta il Centro Nazionale Sangue o la tua associazione di donatori.
Domande frequenti
Posso donare se ho fatto un tatuaggio?
Sì, ma dopo un periodo di sospensione di alcuni mesi dal tatuaggio, attualmente di norma quattro. Il Servizio Trasfusionale ti indicherà la data dalla quale potrai donare.
Posso donare se ho il ciclo mestruale?
Il ciclo di per sé non è un motivo di esclusione, ma se è abbondante o ti senti affaticata è prudente rimandare. Il controllo dell'emoglobina prima della donazione aiuta a valutare la situazione.
Posso donare se prendo farmaci?
Dipende dal farmaco e dal motivo per cui lo assumi. Comunicalo sempre al medico durante il colloquio: molte terapie sono compatibili con la donazione, altre richiedono un'attesa o la escludono.
Ho avuto l'influenza: quando potrò donare?
Dopo la guarigione completa e un periodo di attesa successivo, in genere di alcune settimane. Il medico ti dirà quando tornare.
Si può donare dopo i 65 anni?
I donatori periodici possono talvolta continuare oltre i 65 anni, ma solo dopo una valutazione clinica specifica del medico trasfusionista. Iniziare a donare in età avanzata è possibile solo a sua discrezione.
Fonti
- Centro Nazionale Sangue – centronazionalesangue.it
- Ministero della Salute – salute.gov.it
- Decreto del Ministro della Salute 2 novembre 2015, "Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti"
- AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue – avis.it
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute – issalute.it