Perché il sangue è rosso

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Il sangue è rosso perché i globuli rossi contengono l'emoglobina, una proteina con al centro un gruppo chiamato eme che contiene ferro: questa struttura assorbe soprattutto la luce blu e verde e riflette quella rossa. Il sangue ricco di ossigeno (arterioso) è rosso vivo, quello che ha ceduto ossigeno ai tessuti (venoso) è rosso scuro. Il sangue non è mai blu: le vene sembrano bluastre per come la luce attraversa la pelle.

In breve

  • Il colore dipende dall'emoglobina, non dal ferro "arrugginito" né dal plasma (che è giallo paglierino).
  • Emoglobina legata all'ossigeno (ossiemoglobina): rosso brillante.
  • Emoglobina senza ossigeno (deossiemoglobina): rosso scuro, tendente al bordeaux.
  • Le vene appaiono blu per un effetto ottico della pelle, non per il colore del sangue.
  • Il sangue fuori dal corpo, seccandosi, diventa progressivamente marrone.
In questa pagina
  1. Il ruolo dell'emoglobina
  2. Sangue arterioso e venoso: perché il colore cambia
  3. Perché le vene sembrano blu
  4. Altri colori del sangue
  5. Domande frequenti
  6. Fonti

Il ruolo dell'emoglobina

Ogni globulo rosso contiene milioni di molecole di emoglobina. Ciascuna è formata da quattro catene proteiche, ognuna con un gruppo eme: un anello di atomi (porfirina) che tiene al centro un atomo di ferro, il punto in cui si lega l'ossigeno. È questa struttura ad assorbire la luce in modo selettivo, lasciando arrivare ai nostri occhi soprattutto le lunghezze d'onda del rosso.

Il plasma da solo è giallo chiaro; se si separano le cellule, come nella provetta centrifugata, si vede bene che il rosso sta tutto nella parte cellulare. Per lo stesso motivo, un sangue con meno emoglobina, come nell'anemia, rende più pallide la pelle e le mucose.

Sangue arterioso e venoso: perché il colore cambia

Quando l'emoglobina si lega all'ossigeno nei polmoni, la sua forma cambia leggermente e con essa il modo in cui assorbe la luce: diventa ossiemoglobina, di colore rosso vivo. Nei tessuti cede l'ossigeno e torna deossiemoglobina, di colore rosso più scuro. Il sangue delle arterie della grande circolazione è normalmente quasi completamente saturo di ossigeno; quello delle vene ne contiene di meno, perché una parte è stata consumata dagli organi (il percorso è descritto nella pagina sulla circolazione sanguigna).

Questa differenza di assorbimento della luce è sfruttata dal saturimetro, che confronta due tipi di luce (rossa e infrarossa) per stimare la percentuale di emoglobina legata all'ossigeno: ne parliamo nella guida all'ossigeno nel sangue.

Sangue arterioso e venoso a confronto (grande circolazione)
CaratteristicaSangue arteriosoSangue venoso
Colorerosso vivorosso scuro
Ossigenomolto (emoglobina quasi tutta saturata)meno (una parte è stata ceduta ai tessuti)
Anidride carbonicamenodi più
Dove si prelevaarteria (per l'emogasanalisi)vena del braccio (esami di routine)
Uscita da una feritatende a uscire a fiotti, al ritmo del polsotende a uscire in modo continuo

Nella piccola circolazione la situazione è invertita: l'arteria polmonare trasporta sangue povero di ossigeno.

Perché le vene sembrano blu

È una delle curiosità più diffuse: se il sangue è rosso, perché le vene del polso appaiono blu o verdastre? La spiegazione è ottica. La luce che colpisce la pelle viene in parte assorbita e in parte diffusa all'indietro. La luce rossa penetra più in profondità nei tessuti e raggiunge la vena, dove il sangue la assorbe in buona parte; la luce blu penetra meno e viene in proporzione più riflessa dagli strati superficiali. Sopra una vena, quindi, torna all'occhio relativamente meno rosso rispetto alla pelle circostante, e il cervello, per contrasto, percepisce quella zona come bluastra.

Contano anche la profondità e il diametro della vena, lo spessore e il colore della pelle. Le arterie, più profonde e con pareti spesse, di solito non si vedono. Quando una vena viene punta durante un prelievo, il sangue che esce è sempre rosso scuro, mai blu.

Altri colori del sangue

Sangue fuori dal corpo

Il sangue fresco è rosso; esposto all'aria, coagula e si secca, e l'emoglobina si ossida diventando progressivamente rosso-bruna e poi marrone. Lo stesso processo spiega perché il sangue che resta a lungo nell'apparato digerente cambia aspetto: sangue rosso vivo nelle feci indica di solito un'origine bassa, mentre feci nere e picee possono indicare un sanguinamento più alto, come spiegato nella pagina sul sangue nelle feci. Anche il sangue mestruale può apparire più scuro o brunastro quando il flusso è lento.

Situazioni particolari

In alcune condizioni il colore del sangue cambia per la presenza di forme anomale di emoglobina. Nell'intossicazione da monossido di carbonio, questo gas si lega all'emoglobina in modo molto più forte dell'ossigeno, formando carbossiemoglobina di colore rosso ciliegia: il sangue sembra "ben colorato" anche se trasporta poco ossigeno. Nella metaemoglobinemia il ferro dell'eme è in una forma che non lega l'ossigeno e il sangue appare scuro, color cioccolato. Sono situazioni rare che richiedono valutazione medica urgente.

Quando chiamare il 112

  • Sospetta intossicazione da monossido di carbonio (stufe, caldaie, bracieri in ambienti chiusi): mal di testa, nausea, confusione, sonnolenza in più persone dello stesso ambiente. Esci all'aria aperta e chiama subito il 112.
  • Labbra o pelle bluastre o grigiastre con difficoltà a respirare.

Il sangue di altri animali

Non tutti gli animali hanno sangue rosso. Molti molluschi e crostacei, come polpi e aragoste, usano l'emocianina, una proteina con il rame al posto del ferro, che diventa blu quando si lega all'ossigeno.

Domande frequenti

Il sangue dentro il corpo è blu?

No. Il sangue umano è sempre rosso: più vivo nelle arterie, più scuro nelle vene. L'idea del sangue "blu" nelle vene nasce dai disegni scolastici, che usano il blu per indicare il sangue povero di ossigeno, e dall'aspetto delle vene sotto la pelle.

Perché il sangue del prelievo è scuro?

Perché il prelievo di routine si fa da una vena, e il sangue venoso ha ceduto parte dell'ossigeno ai tessuti, quindi contiene più deossiemoglobina, di colore rosso scuro.

Un sangue più chiaro significa anemia?

Non si può valutare a occhio. L'anemia si riconosce con l'emocromo, che misura emoglobina e globuli rossi; il colore apparente del sangue dipende da troppi fattori.

Perché le labbra diventano blu con il freddo?

Con il freddo i piccoli vasi superficiali si restringono e il sangue vi scorre più lentamente, cedendo più ossigeno: aumenta la quota di emoglobina non ossigenata e la zona appare bluastra (cianosi periferica). Se compare a riposo, con affanno o senza una causa evidente, va valutata subito da un medico.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, issalute.it
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, "Componenti del sangue" e "Intossicazione da monossido di carbonio"
  • Ministero della Salute, salute.gov.it
  • MedlinePlus (U.S. National Library of Medicine), medlineplus.gov